La Nuova Sardegna

Anziani, il pericolo del delirium La prevenzione si fa in corsia

Anziani, il pericolo del delirium La prevenzione si fa in corsia

Una patologia spesso non diagnosticata e confusa con demenza e depressione L’Aou di Sassari ha messo in atto una procedura rivolta a tutte le strutture

3 MINUTI DI LETTURA





Cause genetiche che provocano la comparsa di malattie del sistema nervoso, ma anche stili di vita poco corretti, come un'alimentazione poco sana o abuso di alcol o fumo e, ancora, poca attività sociale che riduce la funzionalità del cervello. Possono essere questi alcuni fattori alla base dell'invecchiamento cerebrale che, dopo i 70 anni, determinano un lento declino cognitivo, che potrebbe sfociare anche in una vera e propria demenza. A essere più a rischio è, appunto, l'anziano che maggiormente soffre di questo fenomeno, non soltanto per questioni anagrafiche.

Se si guarda al futuro, facendo attenzione ai dati messi a disposizione dell'Istituto superiore di Sanità, si ricava che in Italia entro il 2050 la popolazione anziana sarà raddoppiata e rappresenterà oltre il 20 per cento della popolazione totale. E così, se da un lato l'aspettativa di vita si allungherà, dall'altra cambieranno le patologie che colpiranno l'uomo e saranno in prevalenza cronicodegenerative. Le implicazioni di questo invecchiamento peseranno sul piano sociale, economico e tecnico-sanitario. Sarà necessaria una rete di supporto agli anziani quindi un potenziamento delle politiche socio-sanitarie, soprattutto quelle territoriali che, al momento, presentano “fragilità” non trascurabili. Sono stati questi alcuni dei temi trattati in occasione dell'ottava edizione del congresso “Una giornata con il malato anziano” che si è svolto al Catalunya di Alghero nei giorni scorsi. Un incontro che, organizzato dalla struttura di Lungodegenza dell'Aou di Sassari, ha visto la partecipazione di esperti di tutta la Sardegna e della penisola per analizzare il “pianeta anziano”.

L'appuntamento ha acceso un focus sulle problematiche dell’anziano e le patologie della mente in età senile. Dal workshop è emerso che a contribuire al declino cognitivo possono essere anche alcuni elementi esterni come un conseguente allontanamento dalla famiglia, dagli amici, dal paese di origine o residenza oppure un’ospedalizzazione. Legato proprio all’ ospedalizzazione, che viene vista come l'unica risposta immediata di assistenza, è il fenomeno del delirium. Si tratta, ha spiegato durante il congresso Antonio Uneddu, direttore dalla Lungodegenza dell'Aou sassarese, di «una sindrome psico-organica caratterizzata da transitoria e fluttuante alterazione dello stato di coscienza, a esordio acuto o subacuto con ripercussioni sulla capacità cognitive e percettive». Il delirium aumenta i tassi di mortalità e determina un allungamento dei tempi di degenza con un conseguente aumento dei costi sanitari. Per cercare di prevenire e controllare questo fenomeno, da alcuni anni l'Azienda ospedaliero universitaria di Sassari si è dotata di una procedura, rivolta a tutti i reparti, per la gestione del paziente anziano ospedalizzato a rischio. «La patologia – ha spiegato – favorisce una progressione del declino cognitivo e impatta negativamente sullo stato funzionale del paziente ricoverato. La patologia, inoltre, ha effetti negativi sullo stress psico-fisico di pazienti, dei parenti del malato e degli operatori». L'obiettivo è arrivare a una corretta e tempestiva identificazione. A dispetto della sua rilevanza clinica, infatti, il delirium rimane una patologia spesso non diagnosticata e non trattata, specie nella sua forma ipoattiva, erroneamente etichettata come demenza o depressione.

La procedura dell'Aou, e rivolta a tutte le strutture – perché i pazienti anziani ospedalizzati possono essere tutti a rischio –, indica i metodi per la prevenzione, l'identificazione, la diagnosi, il trattamento e l'assistenza multiprofessionale e multispecialistica. «Abbiamo voluto predisporre uno strumento utile a migliorare la qualità delle cure ospedaliere e a tutelare il soggetto fragile, per ridurre così il rischio clinico», ha concluso Antonio Uneddu.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative