La polemica
«La sanità negli Usa è per pochi privilegiati Rivalutiamo la nostra»
«Nella mia lunga esperienza americana, ogni mese vedevo 2 o 3 bambini italiani che venivano dalle campagne più sperdute del sud. I genitori avevano venduto la casa, per farli curare in America, e...
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«Nella mia lunga esperienza americana, ogni mese vedevo 2 o 3 bambini italiani che venivano dalle campagne più sperdute del sud. I genitori avevano venduto la casa, per farli curare in America, e fatto la raccolta fondi con il prete del paese. Ogni giorno che passavano in ospedale costava dai 3 ai 5 mila dollari. Se il bambino avesse avuto complicazioni, non c'era verso che la sanità americana facesse uno sconto. In pronto soccorso la prima cosa che si chiedeva anche a un ferito grave era se avesse l'assicurazione. Se non l'aveva, l'ordine era di mandarlo agli ospedali dei non mutuati che sono molto peggio del nostro peggiore ospedale. Ecco perché si fa male a dire che la medicina italiana è scadente. Il solo fatto che la dialisi per un'insufficienza renale – 500 euro a settimana – venga fatta gratis a tutti i 50 mila pazienti dializzati che abbiamo, è un segno di straordinario progresso. Etico soprattutto».
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