Fabrizio Piu in concerto al Fabrik
Il musicista sassarese sul palco per presentare il suo ultimo album, “Crossing”
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CAGLIARI. Il bluesman Francesco Piu sarà di scena a Cagliari il prossimo 2 novembre, per presentare al pubblico il suo nuovo album “Crossing”, con una line up d’eccezione che lo accompagnerà sul palco del Fabrik. Classe 1981, il musicista sassarese accompagna la propria voce con la chitarra, ma anche con dobro, weissenborn, banjo, lap steel e armonica. Grazie al suo raffinato mix di blues, funky, rock e soul, ha guadagnato uno spazio di rilievo nel panorama del blues italiano ed internazionale: le sue tournée lo hanno portato tra l’ Europa, il Canada e gli Stati Uniti, con esibizioni nei più importanti festival blues, in apertura ai concerti di artisti del calibro di Johnny Winter, Jimmie Vaughan, Robert Cray, Charlie Musselwhite, The Derek Trucks Band, The Fabulous Thunderbirds come anche di tutti i concerti italiani del “John Mayall 85th Anniversary Tour” lo scorso marzo.
Dopo i primi quattro album in studio e tre dal vivo, arriva “Crossing” uscito lo scorso ottobre per la Appaloosa Records (distribuzione IRD): un’opera con cui Francesco Piu porta idealmente Robert Johnson e i suoi brani leggendari nel Mediterraneo attraverso la sua voce e lo slide della sua chitarra elettrica, li colora con le percussioni africane e medio orientali, le corde arabe, greche, l’elettronica e i suoni ancestrali della Sardegna (launeddas e canto a tenore).
«Ho provato a miscelare – dice Piu – la via maestra del blues del Mississippi con le percussioni africane, i suoni ancestrali della mia isola, la Sardegna, con le corde dell’oud e del bouzuki che vibrano sulle coste del Mare Nostrum. Il tutto contaminato da un pizzico di elettronica per farlo rivivere nei nostri giorni. Questo è il mio “Crossing”».
Dopo i primi quattro album in studio e tre dal vivo, arriva “Crossing” uscito lo scorso ottobre per la Appaloosa Records (distribuzione IRD): un’opera con cui Francesco Piu porta idealmente Robert Johnson e i suoi brani leggendari nel Mediterraneo attraverso la sua voce e lo slide della sua chitarra elettrica, li colora con le percussioni africane e medio orientali, le corde arabe, greche, l’elettronica e i suoni ancestrali della Sardegna (launeddas e canto a tenore).
«Ho provato a miscelare – dice Piu – la via maestra del blues del Mississippi con le percussioni africane, i suoni ancestrali della mia isola, la Sardegna, con le corde dell’oud e del bouzuki che vibrano sulle coste del Mare Nostrum. Il tutto contaminato da un pizzico di elettronica per farlo rivivere nei nostri giorni. Questo è il mio “Crossing”».
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