Granada, i concerti dedicati a Maria Carta
L’Università di Granada e la Fondazione Maria Carta hanno ricordato le figure di due grandi donne sarde del Novecento, Grazia Deledda e Maria Carta, in una serie di iniziative tra il 14 e il 16...
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L’Università di Granada e la Fondazione Maria Carta hanno ricordato le figure di due grandi donne sarde del Novecento, Grazia Deledda e Maria Carta, in una serie di iniziative tra il 14 e il 16 ottobre. La Correla de Santiago, suggestivo spazio in una residenza di proprietà dell'ateneo, ha ospitato il concerto del duo Fantafolk con Andrea Pisu alle launeddas e Vanni Masala, all'organetto, accompagnati dalla voce di Manuela Ragusa. Il repertorio ha spaziato dalla tradizione sarda alle suggestive sonorità provenienti dal mondo balcanico e dall'Irlanda. Un altro concerto nell'aula magna del Dipartimento di etnomusicologia è stato caratterizzato da un’intensa interpretazione di “Fizu su coro” da parte di Manuela Ragusa e dall’intervento come ospite, accanto ai Fantafolk, del sassofonista granadino Arturo Cid (secondo da sinistra nella foto). Degno di nota l'incontro con la poliedrica artista sassarese Alessia Desogus, che vive e lavora da anni a Granada. Il Dipartimento di italianistica della facoltà di filosofia ha ospitato il seminario “Geografia e letteratura nell'Italia contemporanea”, con uno sguardo rivolto alla Sardegna. Neria De Giovanni, presidente dell'associazione internazionale dei critici letterari, ha parlato di Grazia Deledda, mentre Alessandra Sanna, sassarese, docente di letteratura italiana a Granada, si è soffermata su un aspetto poco conosciuto dell’attività di Maria Carta, il versante poetico. Il presidente Leonardo Marras ha illustrato l’attività della Fondazione Maria Carta e il progetto Freemmos sullo spopolamento. Il responsabile del Comitato scientifico della Fondazione, Giacomo Serreli, ha tracciato un quadro del patrimonio etnomusicale sardo e delle influenze della cultura iberica.
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