Cagliari
La Nuova Danza va in scena a Sa Manifattura
Spazio alla nuova danza questa sera alle 21 a Sa Manifattura con “Sarajevo” di Gennaro Andrea Lauro - «un solo per non essere solo» sulla guerra senza nome in cui siamo immersi, anche in tempo di...
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Spazio alla nuova danza questa sera alle 21 a Sa Manifattura con “Sarajevo” di Gennaro Andrea Lauro - «un solo per non essere solo» sulla guerra senza nome in cui siamo immersi, anche in tempo di pace; “Ritornello” di Greta Francolini, che mette in relazione “The Disintegration Loops” di William Basinski e alcune canzoni pop per definire un “luogo oscuro”e “Manbuhsa” di Pablo Girolami – in scena con Giacomo Todeschi – in cui la libertà del gioco di due ragazzini rimanda a un «esodo urbano» tra insicurezza e riscoperta di sé per esplorare nuove forme di movimento, trasferite sul corpo umano.
Alle 21,45, sempre a Sa Manifattura, “Fiore di Loto” con Agnese Fois, Camilla Soru, Cristiana Camba, Daniela Vitellaro e Rachele Montis, per la regia di Senio G. B. Dattena, con coreografie di Sara Manca. Sulle tracce di “Ferite a morte” di Serena Dandini; lo spettacolo affronta il tema delicato e complesso della violenza di genere fino all’estremo del femminicidio.
In prima nazionale domani, domenica 3, alle 21 “Materlucis” di e con Simona Perrella. L’artista sceglie l’unità di misura della luce per definire «l’energia del corpo che decide con leggerezza e curiosità di superare il limite entro cui quotidianamente ricade». “Where Else?” è l'interrogativo su cui ruota il solo di Marta Bellu per Versilia Danza in scena alle 21,30 – dopo l’intervallo dell’AperiDanza – la tensione verso un luogo, o meglio «un’atmosfera» come stato primordiale in cui ha origine il processo di trasformazione. Il linguaggio della danza ricrea lo spazio e il corpo si relaziona agli eventi, abitando la forma, «trattiene una figura». Il movimento suggerisce, o contiene una sua intima pulsione, e insieme il tentativo di articolare suoni di senso compiuto: la parola diventa materia vivente.
Alle 21,45, sempre a Sa Manifattura, “Fiore di Loto” con Agnese Fois, Camilla Soru, Cristiana Camba, Daniela Vitellaro e Rachele Montis, per la regia di Senio G. B. Dattena, con coreografie di Sara Manca. Sulle tracce di “Ferite a morte” di Serena Dandini; lo spettacolo affronta il tema delicato e complesso della violenza di genere fino all’estremo del femminicidio.
In prima nazionale domani, domenica 3, alle 21 “Materlucis” di e con Simona Perrella. L’artista sceglie l’unità di misura della luce per definire «l’energia del corpo che decide con leggerezza e curiosità di superare il limite entro cui quotidianamente ricade». “Where Else?” è l'interrogativo su cui ruota il solo di Marta Bellu per Versilia Danza in scena alle 21,30 – dopo l’intervallo dell’AperiDanza – la tensione verso un luogo, o meglio «un’atmosfera» come stato primordiale in cui ha origine il processo di trasformazione. Il linguaggio della danza ricrea lo spazio e il corpo si relaziona agli eventi, abitando la forma, «trattiene una figura». Il movimento suggerisce, o contiene una sua intima pulsione, e insieme il tentativo di articolare suoni di senso compiuto: la parola diventa materia vivente.
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