Da oggi al Moderno si parla spagnolo
di Fabio Canessa
Film in lingua originale per quattro martedì, il debutto con “Yuli” di Bollaín
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SASSARI. Il festival del cinema spagnolo debutta a Sassari, al Cityplex Moderno, grazie alla collaborazione con la Sardegna Film Commission. La selezione a cura di Exit Media propone alcuni dei migliori titoli spagnoli recenti, tutti proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano. Si comincia oggi, alle 21, con “Yuli – Danza e libertà” di Icíar Bollaín. Un film biografico che racconta la storia di Carlos Acosta, in arte Yuli, una leggenda vivente della danza che da piccolo si rifiutava di ballare. Spinto dal padre che vuole dargli una possibilità per voltare le spalle alla povertà che attanaglia Cuba dopo decenni di embargo, Yuli arriverà al successo mondiale. Formatosi alla Scuola Nazionale di Balletto di Cuba, Carlos Acosta ha vinto la medaglia d’oro al Prix de Lausanne del 1990 e da quel momento, mentre era ancora adolescente, le compagnie di danza nordamericane ed europee hanno iniziato a offrirgli ruoli da protagonista. In sala, a presentare il film e discutere con il pubblico dopo la proiezione, l’autrice delle coreografie Maria Rovira. La rassegna proseguirà con altri tre titoli, in programma sempre di martedì.
Il 3 dicembre si potrà vedere “Muchos hijos, un mono y un castillo”, un documentario molto particolare diretto da Gustavo Salmerón che si mette dietro alla telecamera per filmare i comportamenti eccentrici di sua madre Julita.
Il 10 dicembre in cartellone “Las distancias” di Elena Trapé che racconta la storia di un gruppo di amici che si reca a Berlino per fare una visita a sorpresa a un vecchio compagno di studi che compie gli anni. Che non li accoglie, però, come si sarebbero aspettati. Durante il fine settimana emergono così le loro differenze e la loro amicizia viene messa alla prova. Scopriranno che il tempo e la distanza possono cambiare tutto.
A chiudere il programma, il 17 dicembre, “Carmen y Lola” di Arantxa Echevarria. Al centro del racconto, Carmen una ragazza che vive in una comunità di gitani nei sobborghi di Madrid. Come da tradizione sembra destinata a sposarsi e crescere i bambini, ma l’incontro con Lola le cambierà la vita.
Il 3 dicembre si potrà vedere “Muchos hijos, un mono y un castillo”, un documentario molto particolare diretto da Gustavo Salmerón che si mette dietro alla telecamera per filmare i comportamenti eccentrici di sua madre Julita.
Il 10 dicembre in cartellone “Las distancias” di Elena Trapé che racconta la storia di un gruppo di amici che si reca a Berlino per fare una visita a sorpresa a un vecchio compagno di studi che compie gli anni. Che non li accoglie, però, come si sarebbero aspettati. Durante il fine settimana emergono così le loro differenze e la loro amicizia viene messa alla prova. Scopriranno che il tempo e la distanza possono cambiare tutto.
A chiudere il programma, il 17 dicembre, “Carmen y Lola” di Arantxa Echevarria. Al centro del racconto, Carmen una ragazza che vive in una comunità di gitani nei sobborghi di Madrid. Come da tradizione sembra destinata a sposarsi e crescere i bambini, ma l’incontro con Lola le cambierà la vita.
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