Incontro con Gianfranco Capitta
Il critico teatrale presenta il suo libro su Luca Ronconi a Sassari e a Cagliari
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SASSARI. Omaggio a Luca Ronconi a (quasi) cinque anni dalla scomparsa del geniale regista, figura di spicco del teatro del Novecento, grande innovatore dei linguaggi della scena. Un duplice appuntamento con il giornalista e critico teatrale Gianfranco Capitta che presenterà il volume “Teatro della conoscenza” (Laterza) e traccerà un ritratto del maestro attraverso i suoi capolavori: domani alle 18 alla Fondazione di Sardegna in via Carlo Alberto e giovedì 5 dicembre alle 18 nella sala conferenze della Fondazione di Sardegna in via San Salvatore da Horta a Cagliari.
Un avvincente viaggio alla riscoperta della figura e dell’opera di Luca Ronconi, con una riflessione sulla sua poetica e sulle peculiarità e sull’evoluzione del suo teatro, dall’indagine sul testo al lavoro con gli attori e l’uso dello spazio, attraverso la rilettura di alcuni dei suoi spettacoli più significativi, dallo storico “Orlando furioso” dal poema di Ludovico Ariosto a “La Torre” di Hugo von Hofmannsthal e “Ignorabimus” di Arno Holz, dalla mise en scène di “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” di Carlo Emilio Gadda a “Infinities” da un testo scientifico del cosmologo John David Barrow, fino a “Gli ultimi giorni dell’umanità” di Karl Kraus.
“Teatro della conoscenza” è il frutto dalle conversazioni di Capitta con Ronconi, la sintesi folgorante di un dialogo ininterrotto impreziosito dalla visione di allestimenti memorabili e rivoluzionari: l’artista si racconta, ripercorrendo i momenti cruciali di un’intensa carriera costellata di successi, il suo percorso di ricerca e la nascita dei suoi spettacoli, il suo rapporto con i testi e gli autori.
Un avvincente viaggio alla riscoperta della figura e dell’opera di Luca Ronconi, con una riflessione sulla sua poetica e sulle peculiarità e sull’evoluzione del suo teatro, dall’indagine sul testo al lavoro con gli attori e l’uso dello spazio, attraverso la rilettura di alcuni dei suoi spettacoli più significativi, dallo storico “Orlando furioso” dal poema di Ludovico Ariosto a “La Torre” di Hugo von Hofmannsthal e “Ignorabimus” di Arno Holz, dalla mise en scène di “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” di Carlo Emilio Gadda a “Infinities” da un testo scientifico del cosmologo John David Barrow, fino a “Gli ultimi giorni dell’umanità” di Karl Kraus.
“Teatro della conoscenza” è il frutto dalle conversazioni di Capitta con Ronconi, la sintesi folgorante di un dialogo ininterrotto impreziosito dalla visione di allestimenti memorabili e rivoluzionari: l’artista si racconta, ripercorrendo i momenti cruciali di un’intensa carriera costellata di successi, il suo percorso di ricerca e la nascita dei suoi spettacoli, il suo rapporto con i testi e gli autori.
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