Sassari
Cultura e governo del territorio il convegno all’università
SASSARI. Lunedì alle 9,30 nell’Aula magna dell’università di Sassari, si aprirà il Convegno nazionale della sezione territorio dell’Associazione italiana di sociologia (Ais) sul tema: “Il ruolo della...
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SASSARI. Lunedì alle 9,30 nell’Aula magna dell’università di Sassari, si aprirà il Convegno nazionale della sezione territorio dell’Associazione italiana di sociologia (Ais) sul tema: “Il ruolo della cultura nel governo del territorio”. Dopo i saluti istituzionali e la relazione di apertura di Antonietta Mazzette, in qualità di Coordinatrice nazionale della sezione AIS – Territorio, Massimo Bray, Direttore Generale dell’Istituto dell’Enciclopedia Treccani, già ministro dei Beni Culturali, terrà la Lectio Magistralis “Il territorio come sistema culturale tra identità e partecipazione”. I lavori proseguiranno nel pomeriggio e nella mattinata di martedì 10 con sei diversi workshop.
L’esigenza di trattare i diversi temi riguardanti il rapporto cultura-governo del territorio nasce da una serie di cambiamenti in atto riguardanti sia il fatto che la dimensione culturale è ormai diventata strategica; sia al fatto che è diventato sempre più urgente affinare gli strumenti di governo perché le diverse realtà locali siano in grado di rispondere alle sfide contenute nell’Agenda 2030 dell’Onu.
In particolare l’Obiettivo 11 invita i governi a proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale. Rispetto a queste esigenze, la comunità scientifica della Sociologia dell’Ambiente e del Territorio si interroga e pone alla società, i seguenti interrogativi: qual è il ruolo della cultura nelle trasformazioni territoriali locali e globali? In che modo la cultura media i limiti dell’ambiente e delle risorse? Quali dimensioni della cultura sono entrate nell’agenda di policy ai vari livelli? Le politiche pubbliche danno appropriato spazio alla cultura per favorire l’integrazione, il radicamento territoriale e l’inclusione sociale? Il convegno affronterà questi interrogativi in sei sezioni: Cultura e processi di ri-urbanizzazione (coordinatori i professori Matteo Colleoni e Alfredo Mela, rispettivamente dell’università Bicocca e Politecnico di Torino); Cultura e multietnicità (coordinatori Gennaro Avallone e Calco Colloca, Università di Salerno e di Catania); Cultura, saperi e partecipazione, coordinatori Camillo Tidore e Paola De Salvo, Università di Sassari e di Perugia); Cultura e inclusione/esclusione, coordinatori Gabriele Manella e Fiammetta Fanizza (Università di Bologna e di Foggia); Cultura e spazi della quotidianità, coordinatori Giampaolo Nuvolati e Letizia Carrera (Università Bicocca e di Bari); Cultura e sviluppo sostenibile, coordinatori Luigi Pellizzoni ed Elena Battaglini (Università di Pisa e Fondazione Di Vittorio).
I lavori saranno conclusi dalla relazione sull’attività triennale di Antonietta Mazzette e Silvia Mugnano.
L’esigenza di trattare i diversi temi riguardanti il rapporto cultura-governo del territorio nasce da una serie di cambiamenti in atto riguardanti sia il fatto che la dimensione culturale è ormai diventata strategica; sia al fatto che è diventato sempre più urgente affinare gli strumenti di governo perché le diverse realtà locali siano in grado di rispondere alle sfide contenute nell’Agenda 2030 dell’Onu.
In particolare l’Obiettivo 11 invita i governi a proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale. Rispetto a queste esigenze, la comunità scientifica della Sociologia dell’Ambiente e del Territorio si interroga e pone alla società, i seguenti interrogativi: qual è il ruolo della cultura nelle trasformazioni territoriali locali e globali? In che modo la cultura media i limiti dell’ambiente e delle risorse? Quali dimensioni della cultura sono entrate nell’agenda di policy ai vari livelli? Le politiche pubbliche danno appropriato spazio alla cultura per favorire l’integrazione, il radicamento territoriale e l’inclusione sociale? Il convegno affronterà questi interrogativi in sei sezioni: Cultura e processi di ri-urbanizzazione (coordinatori i professori Matteo Colleoni e Alfredo Mela, rispettivamente dell’università Bicocca e Politecnico di Torino); Cultura e multietnicità (coordinatori Gennaro Avallone e Calco Colloca, Università di Salerno e di Catania); Cultura, saperi e partecipazione, coordinatori Camillo Tidore e Paola De Salvo, Università di Sassari e di Perugia); Cultura e inclusione/esclusione, coordinatori Gabriele Manella e Fiammetta Fanizza (Università di Bologna e di Foggia); Cultura e spazi della quotidianità, coordinatori Giampaolo Nuvolati e Letizia Carrera (Università Bicocca e di Bari); Cultura e sviluppo sostenibile, coordinatori Luigi Pellizzoni ed Elena Battaglini (Università di Pisa e Fondazione Di Vittorio).
I lavori saranno conclusi dalla relazione sull’attività triennale di Antonietta Mazzette e Silvia Mugnano.
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