La Nuova Sardegna

FESTIVAL DEL CINEMA 

A Berlino anche il film su Portovesme

di Fabio Canessa

Il corto di Marta Anatra inserito nel ricco programma del concorso

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SASSARI. Mancano poche settimane all’inizio della Berlinale, la 70esima edizione di uno dei festival cinematografici più importanti al mondo insieme a quelli di Cannes e di Venezia. Nel ricchissimo programma figura anche un cortometraggio dalla Sardegna, “Progresso Renaissance” di Marta Anatra inserito nella sezione Generation 14+. Si tratta di una coproduzione Italia-Francia per un film ambientato a Portovesme e che temporalmente si sviluppa tra il 1969 e i giorni nostri. Il racconto, si legge nella sinossi, è costruito attorno a un gruppo di bambini in bicicletta che percorre il territorio polimorfo di un piccolo villaggio industriale nel sud della Sardegna. Resti post-industriali, un paesaggio silenzioso e fantasmagorico, un villaggio di disoccupati e di fabbriche chiuse.

Che cosa è successo in questi 40 anni? La risposta è lasciata ai bambini in bicicletta usciti dai ricordi, ma che abitano e attraversano il territorio della Portovesme di oggi e dell’epoca. Le loro avventure si mescolano con materiale d’archivio. Dopo le diverse anticipazioni dei giorni scorsi è stato inoltre annunciato anche il programma completo del concorso principale, la sezione più attesa.

Tra i diciotto film che si contenderanno l’Orso d’oro, due sono quelli italiani: “Favolacce” di Fabio e Damiano D’Innocenzo, opera seconda dei fratelli registi che rivelati proprio dalla Berlinale (nel 2018 con il loro esordio “La terra dell’abbastanza”) e “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti, biografia del pittore Ligabue. Entrambi i film hanno come protagonista l’attore Elio Germano. Un’altra produzione italiana, almeno in parte, è quella di “Siberia” per la regia di Abel Ferrara che ancora una volta ha scelto come interprete principale di un suo film Willem Dafoe.

Tra i lungometraggi più attesi del concorso anche i nuovi lavori del francese Philippe Garrel, del tedesco Christian Petzold e di maestri asiatici come il coreano Hong Sang-soo e il taiwanese Tsai Ming-liang. Unico film americano “First Cow” di Kelly Reichardt. Ad aprire il festival, il 20 febbraio per la sezione Special gala, “My Salinger Year” con protagonista Sigourney Weaver.

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