La Nuova Sardegna

Un’indagine tutta sarda per Martin Mystère

di Fabio Canessa
Un’indagine tutta sarda per Martin Mystère

Nell’album della Bonelli il celebre personaggio dei cartoon sbarca in Sardegna in soccorso della compagna Diana

3 MINUTI DI LETTURA





Giganti di pietra, mamuthones, persino lo Scultone. Storia, tradizioni e folclore della Sardegna tornano a caratterizzare un fumetto Bonelli. Una nuova storia del detective dell’impossibile: Martin Mystère. Lo studioso abituato a indagare su luoghi leggendari ed enigmi archeologici e parascientifici, arriva questa volta nell’isola in soccorso della compagna Diana che in vacanza con delle amiche in una parte incontaminata della paradisiaca Sardegna, esplorando i resti di un antico nuraghe cade a terra colpita da un male misterioso e finisce in coma. Nella disperata corsa contro il tempo per salvarle la vita, Martin con il suo assistente Java dovrà affrontare vendicative streghe, bestiali mamuthones e un mostruoso rettile gigante conosciuto con il nome di Scultone.

Questa la sinossi del prossimo episodio della seconda stagione di “Martin Mystère – Le nuove avventure a colori”, testata che presenta una sorta di reboot del personaggio creato nel 1982 da Alfredo Castelli. In uscita il 13 febbraio, l’albo intitolato “Il segreto dei mamuthones” è stato disegnato da Alfredo Orlandi (copertina di Lucio Filippucci, colori di Daniele Rudoni e Francesca Tomaghelli) su sceneggiatura firmata da un gruppo di autori raccolti sotto il nome di Mysteriani: Andrea Artusi, Diego Cajelli, Giovanni Gualdoni, Ivo Lombardo, Enrico Lotti e Andrea Voglino. Quest’ultimo nato a Milano, ma con origini sarde.

Per gli appassionati di lungo corso del fumetto, con buona memoria, la lettura di questa storia porterà a una sensazione di déjà vu. Infatti presenta più che una somiglianza con il numero 34 della serie classica, uscito nel gennaio del 1985 con il titolo “Il mistero del nuraghe”. Anche in quel caso Martin finiva per trovarsi faccia a faccia con il mostruoso rettile della leggenda, lo Scultone, partendo dalle indagini sullo stato comatoso in cui misteriosamente si trova in quell’episodio non Diana ma l’amico archeologo Von Hansen.

«Si tratta di un quasi remake – sottolinea Andrea Voglino – con alcune differenze importanti, a cominciare dallo spostamento delle ambientazioni. Là erano l’Ogliastra e Nuoro, nella nostra storia la vicenda si svolge invece nell’Oristanese». Presente anche Alghero nel cui ospedale civile (disegnato con cura di dettagli) viene ricoverata Diana in coma. O meglio, come viene specificato, colpita dalla sindrome locked-in che la costringe in uno stato di completa paralisi seppur sveglia e cosciente. Dietre le sue condizioni un maleficio opera di una donna che custodisce, con l’aiuto di un gruppo di mamuthones armati di mazze ferrate, un nuraghe considerato un luogo sacro.

Oltre al chiaro riferimento al numero della serie regolare risalente a 35 anni fa, “Il segreto dei mamuthones” rimanda anche un’altra storia di Martin Mystère con protagonista la Sardegna. Più recente e legata alla prima stagione della miniserie “Le nuove avventure a colori”. Un episodio uscito nelle edicole nel gennaio del 2017. Nel racconto firmato sempre dai Mysteriani, il biondo studioso dal fisico atletico sbarcava nel Sinis e si trovava di fronte dei giganti di pietra, con le fattezze delle grandi sculture ritrovate nel sito archeologico di Mont’e Prama.

«Dato che avevamo già ambientato una storia in quel territorio – racconta ancora Voglino – ci è venuto naturale tornarci andando a esplorare alcuni dei luoghi più belli e magici nella zona del Golfo di Oristano. Non potevano mancare il capoluogo di provincia, ma anche l’isola di Mal di Ventre e Cornus. E grazie al potere del fumetto siamo riusciti a risuscitare anche i Giganti». La loro presenza, in questo albo limitata a un paio di tavole, si collega nel fumetto alla leggenda di Atlantide spesso importante, come bene sanno gli appassionati del fumetto, all’interno di Martin Mystère. Creato quasi quarant’anni fa da Alfredo Castelli, il detective dell’impossibile è ancora oggi uno dei personaggi più amati tra i tanti della galleria di Sergio Bonelli Editore. Archeologo, antropologo, esperto d’arte, collezionista di oggetti inusuali, uomo d’azione e instancabile viaggiatore. Un insolito investigatore che fa sognare i lettori con le sue avventure.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative