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Benigni pensiero: «L’amore fa più paura di tutte le guerre»

Benigni pensiero: «L’amore fa più paura di tutte le guerre»

Monologo del regista toscano sul Cantico dei cantici Nella puntata di ieri spazio alle donne e blitz di Ronaldo

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SANREMO. Il monologo di Roberto Benigni sul Cantico dei cantici, testo sacro della Bibbia, ha spazzato via una puntata per il resto meno frizzante delle altre. In mancanza di Fiorello, che ieri ha osservato un giorno di pausa, il conduttore del festival di Sanremo Amadeus si è affidato ai siparietti con le due co-conduttrici: Georgina Rodriguez, compagna del campione di calcio Cristiano Ronaldo e Alketa Vejsiu, star della televisione albanese dalla inarrestabile parlantina e vivacità. In gara 24 big che hanno interpretato altrettante cover, successi lanciati dal festival della musica nel corso dei suoi 70 anni di vita.

Dopo l’esibizione convincente di Ornella Vanoni che ha interpretato il brano “E se domani” assieme al giovane tenore-pop Alberto Urso e si è meritata una standing ovation da parte del pubblico sanremese ecco entrare in scena, in maniera come al solito clamorosa, il regista premio Oscar Roberto Benigni accompagnato fino all’ingresso dell’Ariston dalla banda musicale. Poi, dopo uno breve scambio di battute con un emozionato “Ama”, («il festival l’ho presentato nel 1980, era il 30° anno, ora con il 70° ha raggiunto quota 100, Sanremo può andare in pensione») ha preso la parola incantando gli spettatori con un’esegesi del testo biblico sulla potenza dell’amore spirituale e fisico.

«Il Cantico dei cantici è una canzone d’amore, parla d’amore fisico di due ragazzi che cantano ognuno l’amore per l’altro. Non c’è canzone più ardente. È come avere “Imagine” o “Yesterday” dei Beatles e nessuno l’hai mai fatta in tv – ha spiegato il comico toscano –. «Il Cantico esalta l’amore fisico. È la vetta della poesia di tutti i i tempi. Come fosse la Cappella Sistina. Un famoso rabbino disse: “tutto il mondo e tutta la storia non valgono il giorno in cui il cantico è stato donato all’umanità”. Talmente bello «che è diventato sacro» anche se «la sua presenza nella Bibbia è strana: dentro ci sono corpi nudi frementi, erotismo, baci. Cose molto molto forti. Tenerlo nella Bibbia ha imbarazzato tanti perché l’amore fa paura molto di più della guerra, delle stragi, degli assassini e della violenza». E così Benigni ha recitato una versione molto particolare del Cantico scatenando il lungo applauso del pubblico del festival.

Tutti d’accordo gli italiani che amano l’umorismo e la prosa poetica del regista, ma contenti anche i tifosi di calcio che hanno potuto godere della presenza nel teatro del campionissimo Cr7. Il conduttore del festival ha omaggiato il calciatore Cristiano Ronaldo con un gagliardetto della Juventus, ricevendone in cambio la maglia bianconera. «Ci sono campioni che appartengono a tutto il calcio», ha commentato l’interista Amadeus dimostrando un certo fair-play.

Ma la puntata di ieri ha visto anche momenti molto più impegnati. Sul filo del tema della violenza sulle donne Amadeus ha presentato il grande concerto di Campovolo in programma per il 19 settembre: sarà il più grande evento musicale di sempre contro le violenze di genere per raccogliere fondi per i centri antiviolenza. Per questo motivo sul palco dell’Ariston ieri sono salite le protagoniste dell’evento: Alessandra Amoroso, Giorgia, Fiorella Mannoia, Laura Pausini, Gianna Nannini, Elisa ed Emma.

La puntata è scivolata così tra un’esibizione di classici e l’altra, la performance della star internazionale Lewis Capaldi e un tango rovente ballato dal conduttore con la latinissima Georgina. Come da copione le polemiche: Morgan fino all’ultimo ha minacciato di non salire sul palco ma alla fine ha “ceduto” per interpretare la struggente “Canzone per te” di Sergio Endrigo.



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