Paolo a Sanremo: «Il giorno più felice della mia vita»
Palumbo, il giovane malato di Sla, parla della sua esperienza all’Ariston
ORISTANO. La mattina dopo. Il momento dove l’ansia dell’attesa e l’adrenalina del grande momento si affievoliscono. Emerge la consapevolezza di quello che si è stati capaci di fare. «Sanremo è stata un’emozione indescrivibile. Non essendo un cantante, essere ospite è stato un grandissimo regalo. Mi ha dato l’opportunità di portare il mio messaggio di vita a milioni di persone. È stato come vivere un sogno ad occhi aperti. Ancora non posso crederci». Ecco appunto. Queste le prime parole di Paolo Palumbo, ieri 7 febbraio. Nessun discorso preparato, invece, mercoledì notte. D’altronde le parole migliori le aveva espresse direttamente all’Ariston poco prima, di fronte a pubblico e telecamere. Solo un breve post su Facebook: «Oggi è il giorno più felice della mia vita. Grazie». Il giovane, originario di Nuoro ma cresciuto a Oristano, ha mandato un messaggio di forza e di speranza a chi come lui lotta contro la Sla e, più in generale, rivolto ai limiti con cui tutti si confrontano. Un messaggio ascoltato in silenzio dalla platea, e nel frattempo in mondovisione, con Amadeus commosso al suo fianco. Sul palco, Paolo era accompagnato da Cristian Pintus, in arte Kumalibre, che ha rappato insieme a lui le strofe della canzone “Io sono Paolo” e dal fratello Rosario che lo ha assistito durante la performance. Tutti eleganti, lui in primis con un abito dalle rifiniture particolari, nero e oro. Tutti disegnati da Dolce e Gabbana, in fondo l’occasione era speciale. «Dedico questo momento alla mia famiglia, a mio nonno e a mio zio che mi guardano dall’alto, e a tutte le persone che vivono un disagio – le parole del giorno dopo di Paolo Palumbo –, mi auguro che con il mio messaggio prendano forza».
In un passaggio del suo brano, autobiografico, che il sardo aveva presentato mesi fa alle selezioni di Sanremo giovani, dice di sentirsi come «la montagna che va da Maometto». «Sono un giovane sardo e ho raggiunto traguardi impensabili in pochissimo tempo. Credete nei vostri sogni, quando vi prefissate un obiettivo fate di tutto per realizzarli. So di aver portato con me la mia terra, il carattere fiero e combattivo di noi sardi e spero di averli resi orgogliosi di me. Nel mio futuro non c’è un tour come tutti i cantanti, ma il ritorno alla mia amata Sardegna». Rimarrà ancora a Sanremo sino al termine della manifestazione mentre intanto, in queste ore, sui social rimbalza da una parte all’altra l’hashtag #iostoconPaolo seguito da alcuni versi simbolici della canzone.
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