IL PROTAGONISTA
Oltre 14 milioni di telespettatori per il “Cantico” di Benigni
SANREMO. L'erotismo e la poesia, la trasgressione e l'allegoria in un testo di 2400 anni fa: soltanto a Roberto Benigni poteva riuscire l'impresa di trasformare il Cantico dei Cantici in un pezzo di...
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SANREMO. L'erotismo e la poesia, la trasgressione e l'allegoria in un testo di 2400 anni fa: soltanto a Roberto Benigni poteva riuscire l'impresa di trasformare il Cantico dei Cantici in un pezzo di spettacolo, di sublimare l'intreccio fisico e spirituale tra Sulamita e Salomone in un inno all'amore universale. Per di più sul palco di Sanremo, spiazzando chi avrebbe scommesso su un monologo politico. Una scelta coraggiosa, premiata dagli ascolti: l'intervento del premio Oscar, durato poco più di mezz'ora, è stato tra i più seguiti della terza serata, arrivando a superare i 14,5 milioni di spettatori e il 60% di share. «Amadeus, è stato bellissimo averti vicino», ha esultat Benigni telefonando a sorpresa al direttore artistico. «Sei tu che ispiri poesia, sei il più grande conduttore mai visto. Sanremo può reggere il Cantico dei Cantici, è un'emozione enorme. Nessuno può dire che non abbiamo osato». L'attenzione del pubblico è stata altissima. Quando il regista e attore ha sfilato sul red carpet con la banda, su Rai1 c'erano 13,7 milioni di telespettatori con il 55%. Appena è salito sul palco, gli spettatori erano già oltre 14 milioni, saliti fino a 14 milioni 533mila nei primi minuti dello show, con un picco del 60.03% quando Benigni ha evocato i precedenti festival. Durante l'esegesi del Cantico dei Cantici, l'ascolto medio si è sempre mantenuto tra i 12 e i 13 milioni, oltre la media della prima parte del festival, per chiudere a 12,1 milioni con il 57,5%.
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