La voce di Desirée Rancatore al Verdi
di Monica De Murtas
Stasera per “Grandi interpreti” va in scena la tradizione operistica italiana
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SASSARI. Serata dedicata a tutti i melomani quella di questa sera alle 21 al Teatro Verdi che vedrà sul palco il soprano Desirèe Rancatore. L’artista palermitana eseguirà per la stagione “I grandi interpreti della musica” organizzata da Teatro e/o musica un programma dedicato interamente alla tradizione operistica italiana con arie di Rossini, Verdi, Mascagni Bellini e Donizetti. La cantante sarà accompagnata dall’orchestra Gli Archi Ensemble. Riconosciuta a livello internazionale per il virtuosismo del suo canto basato su una solida tecnica Rancatore è tra le voci più interessanti della sua generazione e vanta una brillante carriera che l’ha vista protagonista nei più importanti teatri con direttori quali Myung-Whun Chung, James Conlon, Lorin Maazel e Riccardo Muti. Dopo il debutto a 19 anni con “Le nozze di Figaro” al Festival di Salisburgo la sua carriera decolla in un crescendo di popolarità che la porta ad esibirsi in Europa ma anche negli Stati Uniti e in Asia.
Tutte le principali platee hanno conosciuto il calore e la forza delle eroine interpretate dall’artista siciliana, da Gilda a Lucia, Elvira, fino a Violetta Norma, Maria Stuarda, Barbarina. La sua è una voce che scuote dal profondo e difficilmente si dimentica. L’artista è molto apprezzata da pubblico e critica anche per l’interpretazione attoriale che caratterizza ogni sua performance.«Quando preparo un ruolo – dice Rancatore – sono abituata a scavare molto sul personaggio, a sapere il più possibile, andare oltre ciò che emerge dal semplice libretto. Come sto facendo ora per il prossimo debutto in Anna Bolena al teatro Carlo Felice di Genova il prossimo aprile. Nel corso della mia carriera sono cresciuta grazie anche al supporto dei bravissimi registi con cui ho lavorato che mi hanno dato davvero molto in particolare Mario Pontiggia mi ha insegnato a scoprire il lato emotivo del personaggio». Rancatore si esibirà per la prima volta a Sassari nel concerto di questa sera ma è stata spesso ospite del Lirico di Cagliari. «Credo che in generale la lirica goda di ottima salute – conclude – ovunque nel mondo vedo i teatri sempre pieni e noto anche come insegnante un interessante ricambio generazionale, conosco tanti giovani melomani e anche i nuovi talenti sono in continua crescita. Credo però che la lirica abbia bisogno di maggiori risorse per sopravvivere. E’ un prodotto italiano, è nata qui, un nostro vanto e avrebbe bisogno di una cura maggiore, bisognerebbe far sì che non chiudano i teatri, che non si impoveriscano le produzioni per mancanza di soldi. Privati e istituzioni dovrebbero investire di più nella lirica come si fa con la moda e in generale con il made in Italy. Perché la lirica non morirà mai». La stagione proseguirà venerdì 13 marzo con l’orchestra Antonio Vivaldi di Venezia. Diretta da Pavel Berman. Autentico Tris d’assi lunedì 23 marzo col Nuovo Trio Italiano formato da: Alessandro Milani al violino, Luca Ranieri alla viola e Pierpaolo Toso al violoncello. Immancabile l’appuntamento con il tradizionale concerto dedicato ai giovani talenti sardi con i migliori allievi dei due conservatori sardi di Sassari e Cagliari. Ultimo appuntamento in cartellone martedì 7 aprile protagonisti due concertisti molto noti in ambito internazionale il violinista Ilya Gringolts e il pianista Peter Laul.
Tutte le principali platee hanno conosciuto il calore e la forza delle eroine interpretate dall’artista siciliana, da Gilda a Lucia, Elvira, fino a Violetta Norma, Maria Stuarda, Barbarina. La sua è una voce che scuote dal profondo e difficilmente si dimentica. L’artista è molto apprezzata da pubblico e critica anche per l’interpretazione attoriale che caratterizza ogni sua performance.«Quando preparo un ruolo – dice Rancatore – sono abituata a scavare molto sul personaggio, a sapere il più possibile, andare oltre ciò che emerge dal semplice libretto. Come sto facendo ora per il prossimo debutto in Anna Bolena al teatro Carlo Felice di Genova il prossimo aprile. Nel corso della mia carriera sono cresciuta grazie anche al supporto dei bravissimi registi con cui ho lavorato che mi hanno dato davvero molto in particolare Mario Pontiggia mi ha insegnato a scoprire il lato emotivo del personaggio». Rancatore si esibirà per la prima volta a Sassari nel concerto di questa sera ma è stata spesso ospite del Lirico di Cagliari. «Credo che in generale la lirica goda di ottima salute – conclude – ovunque nel mondo vedo i teatri sempre pieni e noto anche come insegnante un interessante ricambio generazionale, conosco tanti giovani melomani e anche i nuovi talenti sono in continua crescita. Credo però che la lirica abbia bisogno di maggiori risorse per sopravvivere. E’ un prodotto italiano, è nata qui, un nostro vanto e avrebbe bisogno di una cura maggiore, bisognerebbe far sì che non chiudano i teatri, che non si impoveriscano le produzioni per mancanza di soldi. Privati e istituzioni dovrebbero investire di più nella lirica come si fa con la moda e in generale con il made in Italy. Perché la lirica non morirà mai». La stagione proseguirà venerdì 13 marzo con l’orchestra Antonio Vivaldi di Venezia. Diretta da Pavel Berman. Autentico Tris d’assi lunedì 23 marzo col Nuovo Trio Italiano formato da: Alessandro Milani al violino, Luca Ranieri alla viola e Pierpaolo Toso al violoncello. Immancabile l’appuntamento con il tradizionale concerto dedicato ai giovani talenti sardi con i migliori allievi dei due conservatori sardi di Sassari e Cagliari. Ultimo appuntamento in cartellone martedì 7 aprile protagonisti due concertisti molto noti in ambito internazionale il violinista Ilya Gringolts e il pianista Peter Laul.
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