Premio tenco
La famiglia del cantante si dissocia: «Troppo commerciale»
ROMA. Volano gli stracci al Club Tenco. Dopo le polemiche dei mesi scorsi, con la famiglia del cantautore che si era dissociata dall’edizione del Premio 2019 accusando gli organizzatori di aver...
2 MINUTI DI LETTURA
ROMA. Volano gli stracci al Club Tenco. Dopo le polemiche dei mesi scorsi, con la famiglia del cantautore che si era dissociata dall’edizione del Premio 2019 accusando gli organizzatori di aver snaturato la rassegna trasformandola in qualcosa di più simile al Festival, torna la maretta. «Con dispiacere constatiamo il fatto che l’Associazione Club Tenco abbia imboccato una strada diversa e lontana da alcuni dei principi per cui fu fondata, prediligendo sempre più i risultati mediatici e commerciali e tendendo a far considerare sempre più come marginale la figura di Luigi Tenco per l’esistenza del Club Tenco», tornano a scrivere Graziella, Patrizia e Giuseppe Tenco che puntano il dito contro alcuni membri del direttivo, rei di aver «rilasciato alla stampa dichiarazioni ed interviste per noi lesive, irrispettose ed ingrate».
La famiglia va dritto per la sua strada e annuncia che «fin quando i Soci dell’Associazione non eleggeranno un nuovo direttivo rispettoso dei valori storici del Club e dei diritti di noi eredi Tenco, non potremo rinnovare l’uso del nome Club Tenco e riterremo, nostro malgrado, il Club Tenco come un’esperienza chiusa. Pertanto, invitiamo tutte le figure esterne coinvolte a non prendere in considerazione le iniziative e le richieste proposte da questo Direttivo a nome di un Club Tenco non autorizzato e che non gode della nostra fiducia».
Gli eredi, nei giorni scorsi, hanno dunque inviato una diffida al direttivo, alla quale il rappresentante legale Sergio Staino – da poco eletto – aveva risposto così: «Sono sorpreso e molto amareggiato dal contenuto e dal tono di questa missiva. Ho bisogno di capire meglio le origini di tante incomprensioni. Forse un incontro face to face può aiutarci a superare questa incresciosa situazione».
La famiglia va dritto per la sua strada e annuncia che «fin quando i Soci dell’Associazione non eleggeranno un nuovo direttivo rispettoso dei valori storici del Club e dei diritti di noi eredi Tenco, non potremo rinnovare l’uso del nome Club Tenco e riterremo, nostro malgrado, il Club Tenco come un’esperienza chiusa. Pertanto, invitiamo tutte le figure esterne coinvolte a non prendere in considerazione le iniziative e le richieste proposte da questo Direttivo a nome di un Club Tenco non autorizzato e che non gode della nostra fiducia».
Gli eredi, nei giorni scorsi, hanno dunque inviato una diffida al direttivo, alla quale il rappresentante legale Sergio Staino – da poco eletto – aveva risposto così: «Sono sorpreso e molto amareggiato dal contenuto e dal tono di questa missiva. Ho bisogno di capire meglio le origini di tante incomprensioni. Forse un incontro face to face può aiutarci a superare questa incresciosa situazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
