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RICOVERATA ALLO spallanzani di roma 

Giuliana De Sio: «Colpita, ma ora il virus è sconfitto»

Giuliana De Sio: «Colpita, ma ora il virus è sconfitto»

ROMA. Giuliana De Sio colpita dal Coronavirus e in isolamento da 15 giorni. Dopo il fiato sospeso per Luis Sepulveda, Tom Hanks e la moglie, comincia a scriversi la lista dei primi personaggi...

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ROMA. Giuliana De Sio colpita dal Coronavirus e in isolamento da 15 giorni. Dopo il fiato sospeso per Luis Sepulveda, Tom Hanks e la moglie, comincia a scriversi la lista dei primi personaggi italiani colpiti dal Covid-19. Già da qualche giorno è rinchiuso in casa con febbre alta il giornalista di Matrix Nicola Porro. E nella scorsa notte anche Giuliana De Sio, l’attrice napoletana, signora di tanto teatro, cinema e tv, con un lungo post su Facebook rivela la sua odissea, per fortuna già in via di soluzione. «Sono stata in silenzio anche perché non avevo voce ne parole per la mia narrazione dell’orrore. Spero che in un secondo tempo troverò le parole e l’energia per descrivere l’invivibile e l’impensabile che mi torturano da settimane», scrive allegando una foto di lei, in jeans, capelli al vento, in riva al mare. «Questa felicità non c’è più», il suo commento. «Ora sono al terzo tampone negativo», dice raggiunta al telefono, dal suo letto dell’ospedale Spallanzani di Roma. «In questo momento mi stanno somministrando una terapia – racconta con la voce segnata –. Entro qualche giorno dovrei essere dimessa, forse anche qualche ora, ma qui non ti dicono nulla. Sono molto provata». I primi sintomi, spiega, sono arrivati «a metà febbraio mentre ero in tournée a Cremona» con “Le signorine” di Gianni Clementi. «Ho pensato fosse influenza e per 10 giorni mi sono tenuta la febbre. Poi il mio medico ha pensato al Coronavirus e mi hanno ricoverato allo Spallanzani». Sono seguite, dice ancora, «due settimane in isolamento totale, con l’ossigeno ogni giorno, perché è arrivata la polmonite. E tanti medicinali. Per fortuna non è stata necessaria la terapia intensiva - prosegue -. Ma è una solitudine siderale totale. Nessuno ti viene a trovare, nessuno ti parla. Sei qui, da sola. È la prova più dura cui sono stata posta in tutta la mia vita. Forse, ancora peggio della malattia». La buona notizia ora è quel tampone, «tre volte negativo». Anche se «molto provata e indebolita», finalmente «il virus è sconfitto». E il ritorno a casa sempre più vicino.



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