Editori sardi: «La Regione ci salvi»
Drammatico appello da un settore che solo a marzo ha avuto un calo dell’80%
1 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. L’editoria libraria sarda è in ginocchio a causa dell’emergenza sanitaria, i cui effetti si riverberano pesantemente sul mondo del libro da circa un mese e non accennano a diminuire. Sono ferme la produzione, la promozione, la distribuzione e la vendita dei libri con la chiusura totale delle librerie, come il rischio crediti finora maturati appare un’incognita insostenibile: il calo del fatturato è stimato oltre l’80% per il solo mese di marzo, mentre la produzione è pressoché bloccata (ad oggi la totalità del comparto è ricorsa al sistema della cassa integrazione ordinaria), senza considerare la perdita di immagine sul mercato.
L’Associazione editori sardi lancia l’allarme: «Se non saranno prese immediate misure di sostegno del settore (escluso dalle misure del Decreto “Cura Italia”), il rischio di un collasso per l’intero comparto sarà forse inevitabile. Sono dati sui quali vorremmo confrontarci anche con la Regione Sardegna, cui abbiamo indirizzato, in tempi diversi, una richiesta d’intervento straordinario senza avere ancora risposta», afferma Simonetta Castia, presidente dell’Aes.
«Ci attendiamo una dotazione straordinaria di risorse aggiuntive rispetto al magrissimo capitolo di spesa di bilancio e il ripristino di un fondo per l’acquisto copie, da destinarsi alle biblioteche sarde».
E ancora: «Se nel 2020 dovesse saltare l’intera agenda di promozione garantita dagli eventi su scala nazionale e internazionale, chiediamo con effetto immediato la riconversione delle spese sul fondo emergenze a supporto dell’editoria libraria locale».
L’Associazione editori sardi lancia l’allarme: «Se non saranno prese immediate misure di sostegno del settore (escluso dalle misure del Decreto “Cura Italia”), il rischio di un collasso per l’intero comparto sarà forse inevitabile. Sono dati sui quali vorremmo confrontarci anche con la Regione Sardegna, cui abbiamo indirizzato, in tempi diversi, una richiesta d’intervento straordinario senza avere ancora risposta», afferma Simonetta Castia, presidente dell’Aes.
«Ci attendiamo una dotazione straordinaria di risorse aggiuntive rispetto al magrissimo capitolo di spesa di bilancio e il ripristino di un fondo per l’acquisto copie, da destinarsi alle biblioteche sarde».
E ancora: «Se nel 2020 dovesse saltare l’intera agenda di promozione garantita dagli eventi su scala nazionale e internazionale, chiediamo con effetto immediato la riconversione delle spese sul fondo emergenze a supporto dell’editoria libraria locale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
