tra sitcom e docureality
Da Banfi a “Modern family” parenti sul piccolo schermo
di Francesca Pierleoni
ROMA. In settimane nelle quali la vita (24 ore su 24) in famiglia è d’obbligo, il piccolo schermo ci offre, tra canali generalisti e piattaforme, decine di occasioni per scoprire o riscoprire fra...
2 MINUTI DI LETTURA
ROMA. In settimane nelle quali la vita (24 ore su 24) in famiglia è d’obbligo, il piccolo schermo ci offre, tra canali generalisti e piattaforme, decine di occasioni per scoprire o riscoprire fra serie, show e docureality, famiglie vintage, reali, allargate, unite, disfunzionali, caotiche, comiche e persino inquietanti, con cui distrarsi o emozionarsi. Senza dimenticare le innumerevoli variazioni noir di quelle criminali, da “I Soprano” a “Gomorra”, da “Suburra” a “Narcos”.
La Rai mette a disposizione su Raiplay tanti propri classicì sul tema, a cominciare dalle sei puntate de “La famiglia Benvenuti” (1968) con Enrico Maria Salerno, Valeria Valeri e l’allora bambino Giusva Fioravanti (tornato anni dopo in cronaca per i crimini come terrorista). Restando sulla commedia, si possono rivedere, fra le altre, “Un medico in famiglia” (di cui proprio Lino Banfi aveva chiesto repliche sul servizio pubblico), i picchi musicali di “Tutti pazzi per amore”, i viaggi negli anni di “Raccontami” e “Questo nostro amore”, le trame intime e pubbliche degli industriali di “Una grande famiglia”. Non mancano anche riflessi di realtà difficili, da “I Nicotera” (1972) su una famiglia siciliana emigrata al nord a “La mafia uccide solo d’estate”, su una famiglia nella Palermo di fine anni ’70 - inizio anni ’80.
Tanti evergreen anche su Mediaset Play, da una maestosa Virna Lisi nelle varie stagioni di “Caterina e le sue figlie” alla sitcom “Casa Vianello”. Ma anche, fra le altre, “I Cesaroni” guidati dalla coppia Claudio Amendola - Elena Sofia Ricci, “Un Ciclone in famiglia” con Massimo Boldi e “Due imbroglioni e mezzo” con Sabrina Ferilli e Claudio Bisio.
Le famiglie, nel senso più ampio del termine, non fanno che moltiplicarsi su canali satellitari, digitali e piattaforme. Fra le tante su Sky, ci sono i discografici tendenti al crimine di “Empire” (Foxlife) e l’ultima stagione, della sitcom, “Modern Family” (Fox).
La Rai mette a disposizione su Raiplay tanti propri classicì sul tema, a cominciare dalle sei puntate de “La famiglia Benvenuti” (1968) con Enrico Maria Salerno, Valeria Valeri e l’allora bambino Giusva Fioravanti (tornato anni dopo in cronaca per i crimini come terrorista). Restando sulla commedia, si possono rivedere, fra le altre, “Un medico in famiglia” (di cui proprio Lino Banfi aveva chiesto repliche sul servizio pubblico), i picchi musicali di “Tutti pazzi per amore”, i viaggi negli anni di “Raccontami” e “Questo nostro amore”, le trame intime e pubbliche degli industriali di “Una grande famiglia”. Non mancano anche riflessi di realtà difficili, da “I Nicotera” (1972) su una famiglia siciliana emigrata al nord a “La mafia uccide solo d’estate”, su una famiglia nella Palermo di fine anni ’70 - inizio anni ’80.
Tanti evergreen anche su Mediaset Play, da una maestosa Virna Lisi nelle varie stagioni di “Caterina e le sue figlie” alla sitcom “Casa Vianello”. Ma anche, fra le altre, “I Cesaroni” guidati dalla coppia Claudio Amendola - Elena Sofia Ricci, “Un Ciclone in famiglia” con Massimo Boldi e “Due imbroglioni e mezzo” con Sabrina Ferilli e Claudio Bisio.
Le famiglie, nel senso più ampio del termine, non fanno che moltiplicarsi su canali satellitari, digitali e piattaforme. Fra le tante su Sky, ci sono i discografici tendenti al crimine di “Empire” (Foxlife) e l’ultima stagione, della sitcom, “Modern Family” (Fox).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
