“Irreversible”, Bellucci su Prime Video
Torna il film sulla violenza contro le donne presentato a Cannes nel 2002
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ROMA. Al Festival di Cannes nel 2002 “Irréversible”, scritto e diretto da Gaspar Noé e con protagonista Monica Bellucci, era il film più atteso. E tutti allora sulla Croisette facevano a gara nel vantarsi di sapere qualche particolare in più sull’attesa scena di stupro in un sottopasso ai danni di una Bellucci allora 38enne. Il film, che aveva nel cast anche Vincent Cassel allora ancora marito della Bellucci e accolto sulla Croisette tra perplessità e applausi, entra da oggi nel bouquet di Amazon Prime Video.
Il film parte dalla fine ovvero, montato al contrario come è, esattamente dalla punizione dello stupratore. Al quale toccano circa una quindicina di colpi sul volto dati con un pesante estintore: risultato finale un viso macellato e inguardabile. Si passa poi alla violenza alla bella Alex (Bellucci) che, vestita da sera, passa in un sottopassaggio stradale dove è costretta a subire ben dieci minuti di uno stupro che fa impallidire anche quello di “Arancia meccanica”. Lo stupratore prima la minaccia con il coltello, poi la getta a terra, la prende da dietro per circa cinque minuti e, infine, quasi a completare l’opera, non manca di massacrarle il volto a pugni. Per chi sa aspettare, sempre andando a ritroso, in questo film pieno di musica assordante e ritmo, seguono poi rassicuranti scene d’amore senza violenza tra Cassel e Bellucci. E questo fino all’happy end bucolico con la Bellucci su un prato che legge un libro con tanto di musica classica in sottofondo. «Il film – dice Bellucci – va considerato nella sua totalità. C’è una parte molto violenta e un’altra poetica. Il senso di “Irreversible” è proprio in questo contrasto».
Il film parte dalla fine ovvero, montato al contrario come è, esattamente dalla punizione dello stupratore. Al quale toccano circa una quindicina di colpi sul volto dati con un pesante estintore: risultato finale un viso macellato e inguardabile. Si passa poi alla violenza alla bella Alex (Bellucci) che, vestita da sera, passa in un sottopassaggio stradale dove è costretta a subire ben dieci minuti di uno stupro che fa impallidire anche quello di “Arancia meccanica”. Lo stupratore prima la minaccia con il coltello, poi la getta a terra, la prende da dietro per circa cinque minuti e, infine, quasi a completare l’opera, non manca di massacrarle il volto a pugni. Per chi sa aspettare, sempre andando a ritroso, in questo film pieno di musica assordante e ritmo, seguono poi rassicuranti scene d’amore senza violenza tra Cassel e Bellucci. E questo fino all’happy end bucolico con la Bellucci su un prato che legge un libro con tanto di musica classica in sottofondo. «Il film – dice Bellucci – va considerato nella sua totalità. C’è una parte molto violenta e un’altra poetica. Il senso di “Irreversible” è proprio in questo contrasto».
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