Cognomi sardi: Pala, sardissimo ma più diffuso a Bergamo che nell'isola

Elisabetta Pala, confermata recentemente alla guida dell'Associazione Donne del vino

Documentato almeno dal 1190. L'origine in un soprannome medievale. In sardo significa spalla, òmero o anche schiena

Nella classifica dei cognomi sardi Pala occupa il 36° posto con circa 2.100 famiglie di cui 1.320 risiedono in Sardegna. Le restanti stanno in gran parte in Lombardia (oltre 300 di cui 125 a Bergamo e 90 a Milano), nel Lazio (160 di cui 105 a Roma), in Piemonte (75), Toscana (50), Liguria (48) ed Emilia-Romagna (40). In Sardegna Pala è diffuso in modo abbastanza uniforme. Ha un doppio epicentro tra Sassari (100) e Cagliari (95). Altri gruppi di un certo rilievo sono presenti a Nuoro (78), Oristano (44), Olbia (38), Marrubiu (36), Orune (32), Alghero e Bitti (30), Luras (28), Capoterra (27), Carbonia (26), Porto Torres e Torpè (25), Bosa (22), Tempio (21), Iglesias e Terralba (19), Ozieri, Serdiana (18), Quartu Sant’Elena (16). Va poi aggiunto che a Torpè, Pala rappresenta il cognome più frequente.

Un fatto davvero curioso è che, a causa dell’emigrazione, questo cognome tipicamente sardo non abbia il maggior numero di utenti in una città della Sardegna ma in Lombardia, precisamente a Bergamo (125). Sul piano storico Pala rappresenta un cognome molto antico. È documentato almeno dal 1190 nel condaghe di Bosove ma forse è anche più antico essendo attestato pure nei condaghi di Silki (sec. XI), Salvennor, Trullas e Bonarcado. Già nei primi documenti appare col plurale familiare Palas riferito a un casato che divenne tra i più importanti di Sassari. Nel 1329 i Pala sono ricordati tra le famiglie che guidarono la ribellione della città contro i Catalano-Aragonesi. Furono esiliati ma nel 1409 riuscirono a rientrare a Sassari favorendo il visconte di Narbona contro la Corona d’Aragona che però ebbe la meglio decretando la definitiva decadenza del casato.

Il cognome è attestato ad Alghero nel 1353 e nell’atto di pace del 1388 tra la Corona d’Aragona e il Regno d’Arborea in cui è citato a Bauladu, Boroneddu, Bosa, Curcuris, Lei, Macomer, Oristano, Ruinas, Sedilo, Sorradile, Scano Montiferro e nei villaggi medievali di Barumela, Calcargia, Moddaminis e Urri. Nel 1400 è presente nella diocesi di Sorres dove il canonico Miale Pala era anche vicario vescovile. Nella seconda metà di quello stesso secolo è registrato tra Oristano e Alghero. In seguito è presente a Villamar (1500), Osilo (1521), Oristano (1535), Sassari (1561), Ghilarza (1593), Sedilo (1598), Bosa (1599), Sorso, Sedini e Speluncas (1600), Ozieri (1607), Fonni (1621), Tempio (1622-58), Padria (1624), Santu Lussurgiu (1650), Aggius (1660), Cagliari (1654), Perfugas (1693), Tula (1805). È citato di frequente negli atti dei Parlamenti del Regno di Sardegna in relazione ad avvocati, canonici, notai, mazzieri. Pala è attestato nel 1832 ad Arbus, nel 1837 a Ollolai, nel 1841 a Guamaggiore e nel 1857 a Galtellì. Nelle liste di leva del 1880 è registrato a Bitti, Bosa, Cuglieri, Fordongianus, Morgongiori, Norbello, Orroli, Orune, Pattada, Perdasdefogu, Torpè, Tresnuraghes.

Riguardo all’origine e al significato, Pala appartiene a un gruppo di cognomi formati da soprannomi medievali che rispecchiano determinate parti del corpo umano (Bratzu, Camba, Conca, Coro, Dente, Manu/Manos, Pedes/Pes, Poddighe). Alla base ha il sardo pala “spalla, omero, schiena” ma anche il termine pala ‘spalla, falda di un’altura’ (M. Pittau, DCS, 2, s.v.).

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