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Musica e danza, le grandi star arrivano in tv con Rai Cultura

ROMA. Da giugno a dicembre, Rai Cultura lancia un lungo viaggio musicale portando in onda una scelta di spettacoli tra perle rare scovate negli archivi Rai o dei teatri stessi e produzioni invece...

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ROMA. Da giugno a dicembre, Rai Cultura lancia un lungo viaggio musicale portando in onda una scelta di spettacoli tra perle rare scovate negli archivi Rai o dei teatri stessi e produzioni invece recentissime, spesso inedite sul piccolo schermo. Appuntamento, dal lunedì al venerdì alle 10 del mattino e il mercoledì anche in prima serata alle 21.15. Primo protagonista, fino al 12 giugno, il Teatro dell’Opera di Roma. «Il lockdown – racconta la responsabile dell’offerta di musica colta di Rai5, Francesca Nesler – ci ha imposto di riempire molti spazi rimasti vuoti. Con la musica e produzioni così importanti si riempie sempre bene. Abbiamo pressocché quadruplicato l’offerta». Un incremento che riguarda anche la striscia pomeridiana di musica sinfonica e da camera come i documentari musicali, ma che ha la sua punta di diamante in questa specialissima stagione dedicata ai teatri di musica. La prossima settimana, l’Opera di Roma parte subito con Nureyev, protagonista del “Marco Spada” nella storica edizione del 1981 con la coreografia di Pierre Lacotte, e poi nella memorabile “Giselle” con la Fracci su coreografia di Coralli-Perrot. Ma c’è anche il recentissimo “Evgenij Onegin” di Cajkovskij con la regia di Robert Carsen e la direzione di James Conlon, per la prima volta in tv.

Il cartellone prosegue con il Maggio musicale fiorentino, il San Carlo di Napoli e il Regio di Torino. Mentre l’estate è tutta dai repertori delle grandi arene, da Verona allo Sferisterio di Macerata, per arrivare a Parma e toccando fino a fine anno tutte le Fondazioni lirico sinfoniche e qualche teatro di tradizione come il Municipale di Piacenza per “La Gioconda” con Francesco Meli. «Tra le sorprese d’archivio – prosegue la Nesler – un’edizione del “Trittico” di Puccini del Maggio musicale dell’83 affidato a tre registi cinematografici come Mario Monicelli, Ermanno Olmi e Franco Piavoli. Erano sempre andati in onda slegati, uno a settimana. Dopo quasi quaranta anni anni li rivedremo insieme. All’Arena di Verona, immancabile l’omaggio a Franco Zeffirelli, scomparso un anno fa. Ma anche uno storico Renato Bruson dell’81».

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