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Musica e risate, si apre il sipario del Verdi

Musica e risate, si apre il sipario del Verdi

Il teatro sassarese riparte con la rassegna “Musicomica”. Il 15 novembre in cartellone l'atteso spettacolo di Giobbe Covatta

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SASSARI. ll Teatro Verdi riapre al pubblico, dopo 6 mesi, con un cartellone, organizzato da Teatro e/o Musica, ricco di progetti originali e artisti di spicco. "Abbiamo scelto di inaugurare questa nuova stagione con “Musicomica” una rassegna di clownerie in musica da sempre molto amata dal pubblico – dice il direttore artistico della cooperativa Stefano Mancini – per riaprire con un sorriso ecco possiamo dire che è questo il nostro slogan".

La sospensione delle attività in seguito all’emergenza Covid19 è stata un duro colpo per noi e tutti gli operatori culturali che proprio in primavera, a Sassari, programmano i loro appuntamenti più attesi. Si riapre garantendo la massima sicurezza per il pubblico, gli artisti e il personale. Saranno applicate tutte le procedure di sanificazione, di controllo temperatura, igiene e distanziamento e l’afflusso sarà limitato a soli 200 spettatori a spettacolo. Le attività proseguiranno sino a dicembre con una mini stagione concertistica dedicata a Ludwig van Beethoven in occasione delle celebrazioni dei 250 anni dalla nascita.

Tornerà anche l’appuntamento con “Voci di Donna” che vedrà sul palco artiste del calibro di: Tosca, Carmen Souza, il trio Casale-Di Michele-Nava e le attrici teatrali Rita Pelusio e Laura Mantovi. Per finire proporremo una produzione in prima regionale dell’artista sassarese Alessandra Mura dal titolo “MareMatrice” una danza nel grembo materno che unisce arte e scienza con la missione di salvare il mare. Il cartellone natalizio lascerà infine spazio al tradizionale gospel – conclude Mancini – ma anche ad altre produzioni ancora in via di definizione».

Dopo l'avvio di domenica 4 ottobre con il duo Nando e Maila con un “concerto per tubi e non solo”, il secondo appuntamento sabato 10 ottobre alle 21 sarà con “Claudia Aru e le sue Tzie”. Protagoniste indiscusse “sas tzias”, ovvero tutte quelle donne che, passata una certa età, diventano automaticamente “zie” ed entrano nella vita della comunità come “su bixinau de sa bidda” ovvero il cardine attorno al quale ruota la vita del paese.

Domenica 15 novembre alle 21 la rassegna si concluderà con l’atteso spettacolo di Giobbe Covatta il comico, scrittore, attore e attivista napoletano dalla verve unica e amatissimo dal pubblico. Da diversi anni per i titoli dei sui spettacoli Covatta sceglie dei numeri. Così dopo “7” (come i sette vizi capitali) e “30” (come gli articoli della carta dei diritti dell’uomo), tocca ora al “6”. Anche in questo caso il numero assume nella narrazione teatrale un forte significato simbolico: 6 indica l’aumento in gradi centigradi della temperatura del nostro pianeta.

Lo spettacolo apre lo sguardo e la riflessione verso il futuro della Terra quando la temperatura media aumenterà prima di uno poi di due, tre, quattro, cinque gradi sino ad arrivare a 6. I personaggi d i queste epoche future saranno i nostri: figli, nipoti, pronipoti, eredi di un patrimonio naturale, economico, sociale e culturale che è ancora in mano alla civiltà contemporanea.

Giobbe Covatta nel suo nuovo spettacolo di divulgazione scientifica pensato per un pubblico di tutte le età presenta con la consueta miscela ben dosata di comicità, ironia e satira un vademecum che tutti gli abitanti del pianeta Terra dovrebbero conoscere per contribuire alla tutela dell’ambiente. Sono previste diverse modalità di abbonamenti per bambini e adulti, considerati i pochi posti a disposizione si consiglia di prenotare. Info: 079236121.

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