Morto Fiori, autore di “Badde lontana”
di Pasquale Porcu
Cantante e batterista del gruppo dei Bertas, si è spento ieri all’età di 76 anni
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SASSARI. Lutto nel mondo della musica sarda: è morto ieri, all'età di 76 anni, Giuseppe Fiori. Da tempo soffriva di cuore. E' stato batterista e cantante. Ha fatto parte per dieci anni del gruppo dei Bertas ma ha suonato in diverse formazioni, in particolare col gruppo musicale de Los Amigos. Il suo nome è legato, soprattutto, alla prima versione di “Badde lontana”, la canzone che ha segnato una svolta nella musica pop isolana dal momento che è stato il primo brano in sardo fatto da una formazione che fino ad allora aveva cantato in italiano. Fiori era entrato nel gruppo dei Bertas nel 1968, subito dopo l'uscita del batterista Antonio Usai, l'anno dopo il grande successo di “Fatalità”. “ Badde lontana” era stata scritta dal poeta Antonio Strinna con la musica di Antonio Costa, che è stato uno dei fondatori della band
La vita musicale di Giuseppe Fiori è stata, soprattutto all'inizio, fortemente intrecciata con quella dei Bertas. Era il 1966, l'anno in cui il gruppo diretto da Antonio Costa partecipò e vinse il concorso “Sardegna Canta”. Come cantante solista, invece, la competizione venne vinta da Giuseppe Fiori: in palio per i vincitori c'era un contratto discografico con la casa discografica Rca. E mentre i Bertas proseguirono per la loro strada su Fiori la Rca cercò di investire cercando di farne un personaggio. Fu così che a Giuseppe fecero tingere i capelli di verde per farlo diventare “Green Tony”. Ma l'esperimento non riuscì. Non incise alcun disco e un paio di anni dopo torno a fare il cantante e il batterista dei Bertas. Aprì anche un’attività commerciale, ma la sua generosità non gli consentì mai di fare grandi guadagni.
Nel 1980, Giuseppe uscì dai Bertas e si unì ai Los Amigos, cge facevano un repertorio di musiche spagnole e qualche brano in sassarese. La band giusta per serate in piazza e momenti di intrattenimento.
«Giuseppe era un bravo cantante e una persona di grande generosità – dice Mario Chessa dei Bertas – . E pensiamo che meriti un posto nella storia della musica leggera della Sardegna».
Fiori lascia la moglie e una figlia. I funerali si terranno oggi alle 16 nella chiesa di Santa Maria Bambina, a Santa Maria di Pisa.
La vita musicale di Giuseppe Fiori è stata, soprattutto all'inizio, fortemente intrecciata con quella dei Bertas. Era il 1966, l'anno in cui il gruppo diretto da Antonio Costa partecipò e vinse il concorso “Sardegna Canta”. Come cantante solista, invece, la competizione venne vinta da Giuseppe Fiori: in palio per i vincitori c'era un contratto discografico con la casa discografica Rca. E mentre i Bertas proseguirono per la loro strada su Fiori la Rca cercò di investire cercando di farne un personaggio. Fu così che a Giuseppe fecero tingere i capelli di verde per farlo diventare “Green Tony”. Ma l'esperimento non riuscì. Non incise alcun disco e un paio di anni dopo torno a fare il cantante e il batterista dei Bertas. Aprì anche un’attività commerciale, ma la sua generosità non gli consentì mai di fare grandi guadagni.
Nel 1980, Giuseppe uscì dai Bertas e si unì ai Los Amigos, cge facevano un repertorio di musiche spagnole e qualche brano in sassarese. La band giusta per serate in piazza e momenti di intrattenimento.
«Giuseppe era un bravo cantante e una persona di grande generosità – dice Mario Chessa dei Bertas – . E pensiamo che meriti un posto nella storia della musica leggera della Sardegna».
Fiori lascia la moglie e una figlia. I funerali si terranno oggi alle 16 nella chiesa di Santa Maria Bambina, a Santa Maria di Pisa.
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