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Una “cittadina” innamorata delle asperità della sua terra

Una “cittadina” innamorata delle asperità della sua terra

Vanessa Roggeri è nata e cresciuta a Cagliari, città in cui si è laureata in Relazioni internazionali. La scrittrice ama definirsi una «sarda nuragica, innamorata della sua isola così aspra e...

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Vanessa Roggeri è nata e cresciuta a Cagliari, città in cui si è laureata in Relazioni internazionali. La scrittrice ama definirsi una «sarda nuragica, innamorata della sua isola così aspra e coriacea, ma anche fiera e indomita». La passione per la scrittura è nata molto presto: a quindici anni ha iniziato a scrivere racconti, pubblicati poi in antologie. Inoltre, la nonna le raccontava favole e leggende sarde intrecciate alle proprie memorie d’infanzia. Queste storie di una Sardegna antica, magica e misteriosa l’hanno segnata profondamente facendole affinare il gusto per la narrazione. Nel 2013 viene pubblicato “Il cuore selvatico del ginepro”, storie di due sorelle, Lucia e Iannetta, in una Sardegna arcaica ancora dominata dalle superstizioni. Del 2015 è invece “Fiore di fulmine”, protagonista Nora, che sa comunicare con i morti. Nel suo piccolo paese quelle come lei sono chiamate “bidemortos”, coloro che vedono i morti, e tutti ne hanno paura. Non c’è più posto per lei. La sua nuova casa è Cagliari, in un istituto per orfanelle, dove Nora chiude la sua anima in un guscio di dolore. Nel 2018, infine, esce “La cercatrice di corallo”, selezionato ora per la collana “Scrittori sardi 2020” della Nuova Sardegna.

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