La Nuova Sardegna

Morta Luisa, la Valentina di Crepax

Morta Luisa, la Valentina di Crepax

La moglie del disegnatore si è spenta a 83 anni per una polmonite da Covid-19 

2 MINUTI DI LETTURA





MILANO. È morta all'ospedale Policlinico di Milano Luisa Mandelli, moglie di Guido Crepax, il creatore di Valentina. Nata nel 1937 a Trieste avrebbe compiuto 83 anni il prossimo Natale. Come tanti milanesi, da pochi giorni era stata colpita dal virus Covid 19 e ricoverata al Policlinico con una grave polmonite interstiziale. Lascia i tre figli Antonio, Caterina e Giacomo che dalla morte del padre (2003) ne hanno raccolto l'eredità culturale e come Archivio Crepax tutelano e ripropongono il ricco patrimonio di immagini e contenuti frutto del lavoro del celebre fumettista milanese. «La mamma è stata il nostro punto di riferimento nella vita di tutti i giorni – ricordano Antonio, Caterina e Giacomo – sempre molto presente».

Bellissima, sempre vestita alla moda, i capelli tagliati a caschetto dal parrucchiere Vergottini, Luisa era una Valentina in carne ed ossa pur non condividendone la vita spregiudicata e avventurosa. Timida e riservata, aveva preferito vivere nell'ombra del successo di Valentina, pur collaborando attivamente con Crepax nel processo creativo delle sue storie. Ad esempio, creando la lingua dei misteriosi “Sotterranei antagonisti” di Valentina, grazie ai suoi studi di letteratura germanica. Musa privata dell'autore, aveva accettato di incarnare il suo famoso personaggio regalandole la data di nascita, gli abiti e lo sguardo penetrante. Anche i suoi sogni le erano stati amorevolmente rubati dal momento che Crepax li rielaborava nelle sue storie che, come da copione, si generavano interamente nella vita quotidiana che essi hanno condotto per oltre 40 nella loro casa di Via De Amicis a Milano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative