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Dalla metropoli il ritorno in Barbagia

Dalla metropoli il ritorno in Barbagia

In edicola da venerdì 13 il romanzo di Bachisio Bandinu “Il cammino lento dell’ombra”

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“Il cammino lento dell’ombra” è il prossimo volume della collana Scrittori di Sardegna. Il romanzo di Bachisio Bandinu sarà in edicola da venerdì 13 ottobre con la Nuova a 7,50 euro oltre il prezzo del quotidiano.

L’ombra – preavvertita da Talla, l’indovina – accompagna Frantziscu fin dalla nascita, nell’infanzia e nell’adolescenza. A volte gli si mette di traverso nel cammino, minacciando la salute del corpo, più spesso sta al suo fianco muta e fedele. Poi Frantziscu emigra dal suo paese sardo di Barbagia e va a Milano, per proseguire gli studi dopo la laurea e frequentare la Scuola superiore delle comunicazioni sociali, e l’ombra si eclissa, forse si smarrisce nei riflessi delle vetrine o nel traffico della grande città.

A Milano Frantziscu s’immerge nella vita metropolitana piena di stimoli culturali e sociali, vivendo il ritmo concitato di un’esistenza attiva, entusiasmante, così lontana dal tempo lungo e disteso del suo paese barbaricino. Eppure, nel flusso vorticoso di esperienze, forse ormai estenuato, il passato riemerge in visioni sempre più ostinate e inquietanti: la piega sulla bocca di una nonna segnata da lutti strazianti, un antico voto che ricompare vestito di un piccolo saio di Sant’Antonio, le parole della profezia di Talla… L’ombra ritorna accanto a Frantziscu quando, dopo quindici anni, rientra in Sardegna, e lo guida – custode pacata e sollecita – nella nuova esperienza di un’isola in profonda trasformazione.

Bachisio Bandinu (Bitti 1939), intellettuale, pubblicista e studioso di cultura popolare. Laureato in Lettere, ha conseguito il diploma in Giornalismo presso la Scuola delle comunicazioni sociali dell’Università Cattolica di Milano. È stato collaboratore del «Corriere della Sera» e direttore de «L’Unione Sarda». Fra i suoi libri ricordiamo: “Il re è un feticcio” (Rizzoli 1976, scritto con Gaspare Barbiellini Amidei), “Costa Smeralda” (Rizzoli 1980), aggiornato in “Narciso in vacanza” (AM&D 1994), “Lettera a un giovane sardo” (Della Torre 1996), “La maschera, la donna, lo specchio” (Spirali 2004), “Il quinto moro. Soru e il sorismo” (Domus de Janas 2007, scritto con Salvatore Cubeddu), “Pro s’indipendèntzia” (in sardo e italiano, Il Maestrale 2010), “Noi non sapevamo (in italiano e sardo logudorese/campidanese/gallurese, Il Maestrale 2016). Nella narrativa ha esordito con “L’amore del figlio meraviglioso” (Il Maestrale 2011).

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