Una valanga di pagine nelle biblioteche delle scuole italiane

Presentata l’iniziativa degli editori #ioleggoperché Franceschini e Azzolina: scopriremo la magia di un libro

Tracce di normalità e di speranza in questa stagione di emergenza: non si ferma #ioleggoperché l’iniziativa dell’Associazione Italiana Editori - sostenuta dal Ministero per i Beni e le attività culturali per il Turismo, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione - che ha come obiettivo la creazione e lo sviluppo delle biblioteche scolastiche di ogni ordine e grado.

Quest’anno la conferenza stampa si è svolta in streaming con il contributo dei Ministri Franceschini (Attività culturali) e Azzolina (Istruzione) e con le video testimonianze di ragazze e ragazzi da tutta Italia. Tutti insieme per sottolineare come e quanto un libro ci faccia sentire “insieme”.

“Un libro unisce sempre” è lo slogan della manifestazione, più che mai significativo in tempi di isolamento e relazioni a distanza. Al via quindi la quinta edizione - che nelle precedenti quattro ha portato ben un milione di libri nelle scuole italiane - che si aprirà il 21novembre e durerà nove giorni, grazie alle 2500 librerie che in tutta Italia hanno aderito al progetto.

A partire dal prossimo sabato quindi, fino alla domenica 29, ciascuno di noi potrà donare un libro a una scuola, in base alle proprie preferenze o scegliendo tra quelli suggeriti dagli istituti (ogni scuola che aderisce al progetto ha stilato un elenco). I libri scelti verranno recapitati alle scuole con la dedica del donatore. Al termine della campagna, gli editori aderenti all’iniziativa destineranno alle biblioteche scolastiche un monte libri pari alla donazione dei cittadini, calcolata su base nazionale e fino a un massimo di centomila.

Quest’anno sarà possibile regalare un libro anche da lontano: nel sito ioleggoperche.it sono spiegate le modalità - alternative al recarsi in libreria - segnalate da gran parte delle librerie aderenti al progetto. «Questa cosa inaspettata ci ha costretto a vivere tutto in modo molto più complicato – ha detto il ministro per i Beni e le Attività culturali Dario Franceschini, intervenuto alla presentazione – ma anche delle situazioni più drammatiche resta qualche traccia positiva: l’esperienza dell’isolamento ha fatto scoprire a molte persone il piacere della lettura, e questo resterà. Chi si avvicina ad una cosa splendida come la lettura di un libro, se la porta dietro tutta le vita».

Fa una promessa, il Ministro, dopo aver evidenziato la tristezza delle città rimaste chiuse per mesi alla cultura, private di cinema, teatri, mostre e di qualsiasi iniziativa culturale: «Vogliamo sostenere la ripartenza di un settore fondamentale. Abbiamo appena iniziato a lavorare per dare al nostro Paese una legge, come quella per il Cinema, che aiuti tutta la filiera del libro: gli autori, gli editori i distributori, le librerie e le biblioteche».

Presente anche la ministra Azzolina, che ha ringraziato gli organizzatori sposando con entusiasmo l’iniziativa che promuove la lettura tra i più giovani: «Attraverso la lettura si può viaggiare con la fantasia – ha detto la Ministra –, si possono vivere le stesse emozioni dei protagonisti delle nostre storie preferite. E poi, come diceva Umberto Eco, chi non legge avrà vissuto una sola vita, la propria. Chi legge avrà vissuto cinquemila anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’Infinito». Il pensiero della Azzolina va a studentesse e studenti che, seppur privi di mezzi, potranno, attraverso le biblioteche del proprio istituto, rinnovate dalle donazioni dei libri arrivati con #ioleggoperché e immergersi nella lettura.

#ioleggoperché prenderà il testimone da un’altra importante iniziativa che si concluderà il 21: “Libriamoci”, la campagna nazionale che riunisce insegnanti, studenti e lettori per realizzare iniziative di lettura ad alta voce, per incuriosire, appassionare e costruire un’autentica abitudine alla lettura. Presente alla conferenza stampa – moderata dalla giornalista Daniela Ducoli – lo scrittore Diego Marani, presidente del Centro per il libro e la lettura che ha organizzato “Libriamoci”: «L’esercizio della lettura ad alta voce – dice – ci fa sentire la lingua. Ci aiuta anche a parlarla meglio».

Per la prima volta, Libriamoci ha un tema istituzionale: “Positivi alla lettura”, un invito a mettere l’accento sui grandi benefici che derivano da una prolungata “esposizione” ai libri, accompagnato dai tre filoni tematici: Contagiati dalle storie, Contagiati dalle idee, Contagiati dalla gentilezza. Prezioso l’intervento dell’ambassador di #ioleggoperché Rudy Zerby, che l’anno scorso ha consigliato la lettura del romanzo “Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway, scritto nel 1951.

Quest’anno consiglia di (ri)leggere “Tenera è la notte” di Francis Scott Fitzgerald scritto nel 1934, e ricorda a tutti che un libro ci dà sempre contenuti e parole da condividere.

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