Disuguaglianze davanti alla lavagna
Oggi in webinar una giornata di studi sulla scuola a cura dell’Istituto Gramsci
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SASSARI. Oggi si svolgerà, in modalità webinar sulla piattaforma Zoom, la Giornata di Studi “Scuola e disuguaglianze in Sardegna: la grande questione irrisolta”, dedicata al tema delle diseguaglianze viste attraverso gli esiti scolastici, la dispersione scolastica, la povertà educativa.
Il primo evidentissimo sintomo di malessere della scuola isolana è il dato sulla dispersione, fra i più alti delle regioni italiane. Tanti ragazze e ragazzi non finiscono il corso di studi della secondaria di primo grado. Il fenomeno si presenta con numeri e percentuali di maggiore criticità nella secondaria di secondo grado e assume valori differenti a seconda del territorio, del tipo di scuola e del genere. Altro elemento indice di diseguaglianza è la povertà educativa evidenziata da sistemi di indagine nazionale ed internazionale. Molti studenti e studentesse non raggiungono i livelli medi nazionali di conoscenze e competenze in diverse discipline e la scuola sarda per i modesti esiti formativi si colloca spesso negli ultimi posti fra le regioni italiane. Questi aspetti sono emersi con maggiore criticità con la didattica a distanza che ha messo ancora più in evidenza le disparità di opportunità nell’accesso all’istruzione a partire dalle appartenenze sociali e territoriali. Le disparità nascono fuori dalla scuola come differenze sociali, culturali, economiche e territoriali.
Il sistema scolastico italiano e in particolare quello isolano è spesso strumento di mantenimento di quelle diseguaglianze. La scuola sarda ha messo a fuoco questo problema? Le sono state affidate risorse economiche e di personale tali da affrontare e ridurre il fenomeno? Adotta strategie adeguate alla riduzione del fenomeno?
L’Istituto Gramsci della Sardegna intende analizzare il quadro dei fenomeni su richiamati e insieme mettere a confronto punti di vista di studiosi, amministratori locali, dirigenti scolastici, docenti e studenti di scuole di diverso ordine e grado. La partecipazione è aperta a tutti. Il programma completo sul sito www.istitutogramscisardegna.it.
Il primo evidentissimo sintomo di malessere della scuola isolana è il dato sulla dispersione, fra i più alti delle regioni italiane. Tanti ragazze e ragazzi non finiscono il corso di studi della secondaria di primo grado. Il fenomeno si presenta con numeri e percentuali di maggiore criticità nella secondaria di secondo grado e assume valori differenti a seconda del territorio, del tipo di scuola e del genere. Altro elemento indice di diseguaglianza è la povertà educativa evidenziata da sistemi di indagine nazionale ed internazionale. Molti studenti e studentesse non raggiungono i livelli medi nazionali di conoscenze e competenze in diverse discipline e la scuola sarda per i modesti esiti formativi si colloca spesso negli ultimi posti fra le regioni italiane. Questi aspetti sono emersi con maggiore criticità con la didattica a distanza che ha messo ancora più in evidenza le disparità di opportunità nell’accesso all’istruzione a partire dalle appartenenze sociali e territoriali. Le disparità nascono fuori dalla scuola come differenze sociali, culturali, economiche e territoriali.
Il sistema scolastico italiano e in particolare quello isolano è spesso strumento di mantenimento di quelle diseguaglianze. La scuola sarda ha messo a fuoco questo problema? Le sono state affidate risorse economiche e di personale tali da affrontare e ridurre il fenomeno? Adotta strategie adeguate alla riduzione del fenomeno?
L’Istituto Gramsci della Sardegna intende analizzare il quadro dei fenomeni su richiamati e insieme mettere a confronto punti di vista di studiosi, amministratori locali, dirigenti scolastici, docenti e studenti di scuole di diverso ordine e grado. La partecipazione è aperta a tutti. Il programma completo sul sito www.istitutogramscisardegna.it.
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