La Nuova Sardegna

La Sardegna d’epoca romana nel best seller di Scarrow

di Gianni Bazzoni
La Sardegna d’epoca romana nel best seller di Scarrow

Schirru, l’ideatore del Castrum ricostruito nella campagne intorno a Sassari, protagonista del nuovo romanzo dello scrittore britannico ambientato nell’isola

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SASSARI. I suoi libri li ha sempre letti con grande passione. E gli sono tornati utili quando aveva cominciato - anni fa - a costruire la fortezza romana, il Castrum che sorge nelle campagne di Sassari, a La Crucca. Ma non avrebbe mai pensato di essere “narrato”, come protagonista nell’ultimo romanzo storico di Simon Scarrow, scrittore inglese tra i più famosi al mondo, uno che vende 5 milioni di copie e i cui lavori vengono tradotti in dieci linque.

Massimiliano Schirru è emozionato ed è rimasto anche un po’ sorpreso dall’iniziativa dello scrittore che ha conosciuto personalmente e che aveva anche accompagnato in visita al suo forte romano che è diventato anche centro didattico molto apprezzato per l’insegnamento nelle scuole. «C'è chi scrive i libri e chi viene raccontato – dice – e per me non poteva esserci gratificazione migliore. Soprattutto per essere stato scelto come protagonista nel nuovo romanzo di Simon Scarrow, “L’esilio dell’imperatore” che si inserisce nella serie “Le aquile dell’impero”».

Il romanzo è ambientato nella Sardegna di 2000 anni fa, e Max Schirru sostituisce uno dei due protagonisti storici della collana di romanzi del famoso scrittore: interpreta Macrone che affianca il legato romano Catone. «Tutto ruota attorno a delle rivolte da parte delle popolazioni sarde dei Balari e Iliensi, contro il potere di Roma, in un isola infestata dalla malaria e dalla cattiva conduzione politica della Sardegna – sottolinea Schirru –. Vengono riportate in vita le città e i centri più importanti dell’Isola ma anche messe in evidenza le caratteristiche della vita dei suoi abitanti». Schirru ricorda con orgoglio i momenti in cui si è avvicinato alla lettura dei romanzi di Scarrow: «Durante la costruzione della mia fortezza romana, le letture dei suoi romanzi sull'antica Roma mi immergevano ancora di più nello spirito dell'impresa, scatenandomi scariche di adrenalina ed energia al punto tale da ragionare, inconsciamente e quasi automaticamente, come se dovessi realmente costruire la fortezza per la mia difesa e sopravvivenza, ma scoprire di essere finito come protagonista proprio nell'ultimo lavoro dello scrittore inglese. Ma di finire nell’ultimo romanzo dello scrittore inglese proprio non me l'aspettavo». L'incontro con Scarrow, Max Schirru lo deve all'invito che gli venne fatto - insieme all’associazione Culturale Ad Signa Milites, nel 2018 - dall’associazione Isperas per il festival letterario del romanzo storico “StoricaMente”, Villanova Monteleone fu una delle tappe. «In quella serata lo scrittore inglese espresse il suo apprezzamento per la Sardegna e per le potenzialità, in termini storici e archeologici».

Simon Scarrow visitò il Castrum di La Crucca. «Gli presentai i due “padrini” del mio viaggio indietro nel tempo – ricorda Schirru – il professor Attilo Mastino e la professoressa Paola Ruggeri dell’Università di Sassari. Lo scrittore rimase impressionato dalla fortezza e dalle attività che vengono svolte al suo interno con le scuole di tutta la Sardegna. Lo colpirono la mia passione e il pieno coinvolgimento nella storia romana, vide che ciò che lui portava in vita con la scrittura io lo realizzavo con le pietre e il legno». Emperor's exile è stato appena pubblicato in Inghilterra, mentre la versione in italiano verrà distribuita in Italia a maggio: «Per l’occasione ospiterò Simon Scarrow a Sassari per una presentazione del romanzo al Castrum», promette Schirru.



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