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L’amore oltre la disabilità, il film di Coda ad Amsterdam

L’amore oltre la disabilità, il film di Coda ad Amsterdam

Il lungometraggio è stato premiato al New Renaissance Film Festival Il racconto della relazione sentimentale tra due ragazzi in sedia a rotelle

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CAGLIARI. Sentimenti e disabilità. L’amore che supera ogni ostacolo e va oltre ogni forma di tabù. L’amore che accoglie la diversità, ne coltiva i sogni e i desideri, l’amore vissuto nell’emotività, nell’affettività, e nel corpo. Questo il tema di fondo di “Mark’s Diary”, il nuovo film del regista Giovanni Coda, coproduzione italo inglese che vede l’università di Derby affiancare l’Associazione Labor.

Il film verrà presentato ad Amsterdam nei prossimi giorni in anteprima internazionale nell’ambito del New Renaissance Film Festival, dove nel prefestival si è già aggiudicato la sezione Film of the week. A Napoli, invece, la prima nazionale, domani 14 dicembre nella sede del consolato francese. Sempre a Napoli il film si è aggiudicato nei giorni scorsi il premio per il miglior film all’Omovies Film Festival. La prima cagliaritana e regionale, infine, è per giovedì 20 dicembre al Cinema Odissea ( alle 21.30).

Il diritto umano a vivere la propria sfera di intimità e a intrattenere relazioni interpersonali sotto il profilo psicoaffettivo, emotivo e sessuale anche per chi si trova in una condizione di ridotta autosufficienza a livello di mobilità e motilità o a causa di un aspetto fisico lontano dai modelli estetici dominanti e ritenuti attraenti.

Il regista Giovanni Coda è da oltre venticinque anni attivo sul fronte del cinema sperimentale con una forte connotazione sociale che porta avanti con la militanza di genere temi e storie difficili o lontane dai canoni comuni, dopo il grande successo di critica e pubblico internazionale dei recenti e pluripremiati lavori cinematografici “Il rosa nudo” (2013), “Bullied to death” (2015) e l’ultimo “Xavier” (2017). “Mark’s Diary” si ispira a tante storie vere e al libro (unico in Italia) “Loveability” di Maximiliano Ulivieri, edito da Erickson che ne ha concesso i diritti di utilizzo per la realizzazione del film. Il primo libro italiano basato su testimonianze dirette e scritto dalla prospettiva anche di ricercatori, decisori politici e operatori, che affronta il tema dell’assistenza sessuale per disabili, una realtà ormai consolidata in gran parte dell’Europa e quasi sconosciuta in Italia.

Nel film Mark e Andrew, i protagonisti sono due ragazzi colpiti da una grave disabilità che ne limita i movimenti in modo quasi totale. Quando si incontrano esplode tra loro un’attrazione e un amore reciproco tanto profondo quanto impossibile da realizzare perché non hanno alcuna possibilità di poter entrare in una qualsiasi forma di intimità. Affideranno così le proprie emozioni e i propri sentimenti a due personaggi di fantasia. Un amore virtuale-visionario-onirico, un sogno lungo un giorno, e la consapevolezza che nulla sarà più lo stesso e che la lotta per il diritto all’amore è solo all’inizio.

Il progetto filmico “Mark’s Diary” si riferisce, come tutta la produzione del regista cagliaritano, a quell’area cinematografica sperimentale in cui l’estetica fotografica trova linfa vitale al confine tra il cinema e l’arte visiva, quella terra di mezzo dove tutto è possibile e ogni risvolto artistico è assolutamente imprevedibile. Siamo nel territorio del cinema d’avanguardia in cui lo stesso Coda trova nei filoni della sinfonia visiva e del cinema astratto (scene in interni) il suo habitat creativo ideale.

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