En?gma, ora il “Totem” si è fatto di ghiaccio

Il rapper olbiese esce con la seconda tappa del suo progetto, che prosegue con tante collaborazioni

OLBIA. Il totem s’è fatto di ghiaccio. La copertina rispecchia quello che è il periodo dell’anno in cui En?gma ha deciso di svelare la seconda parte del suo nuovo e originale progetto. È la prima grande uscita rap del 2021. A distanza di tre mesi da “Totem – episodio uno”, primo estratto contenente cinque tracce, stavolta il rapper olbiese pubblica tre nuovi brani, con tante collaborazioni all’interno e dal gusto decisamente diverso.

Diverso, perché si è capito che cosi gli piace essere, a En?gma. E se può sembrare una frase bella che retorica, data l’occasione della commemorazione di De André è invece quanto mai azzeccato dire che l’artista di Olbia vuole andare «in direzione ostinata e contraria». Lo aveva già spiegato lo scorso ottobre alla Nuova Sardegna: l’intento non è far uscire semplicemente un nuovo album, quanto sezionarlo, dividerlo e proporlo fetta per fetta a distanza di mesi. Questo episodio due di “Totem” dura meno di dieci minuti. Tre tracce, “Kasta garden”, “Lords”, “Underdog”. Oltre al solito Kaizén, nelle prime due strumentali entra il producer Macaboro, nell’ultima anche En?gma ha dato il contributo con manopole e suoni.Il brano d’apertura dell’episodio, che rispetto agli esperimenti drum ‘n’ bass e hardcore del primo è più hip-hop anche nell’indole, è un attacco diretto. Agli “altri”, al panorama (la «casta») rap attuale, a certi meccanismi musicali e alle contraddizioni di artisti e fruitori.

En?gma resterebbe pure tranquillo a coltivarsi il proprio orticello (Voltaire approverebbe) ma è nel ritornello – campionando la voce di Primo Brown – che spiega il motivo che lo porta a interessarsi delle questioni sopracitate. I “Lords” sono invece lo stesso olbiese e Murubutu. La collaborazione tra i due rapper “colti” era attesa negli ultimi anni tra gli ambienti underground. E a ragione, perché il mix tra le due vocalità è interessante, le citazioni in due minuti e otto secondi sono almeno quindici e pescano nell’arte, nella mitologia, nella storia, nell’attualità, nella letteratura.

Infine, la terza è una variegata posse track insieme a Sace, Noia (altro rapper olbiese), Chiky Realeza, Lanz Khan, Jangy Leeon. Il senso, chiaro, lo danno le “barre” di En?gma: «Noi siamo quelli coerenti/nella giacca medaglie di melma/e tu chiamaci pure perdenti/sulla traccia noi pronti a morire come sulla marcia di Selma».

La prima uscita di “Totem” puntava a esplorare terreni nuovi per il genere, e temi ancora inesplorati per l’artista, più introspettivi. Questa seconda parte, invece, rientra in canoni più tradizionali. La miscela tra suono e contenuto non sacrifica l’uno o l’altro. I video caricati su youtube accompagnati dai testi aiutano a non perdere alcuna sfumatura.

Per ora gli episodi sono disponibili solo sulle piattaforme digitali. A fine anno, quando verranno svelate tutte le sezioni, è prevista una raccolta fisica di “Totem” in cd e vinile.

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