La Nuova Sardegna

il 27 gennaio 

Paolo Floris e il cinema di Coda per la Giornata della memoria

Paolo Floris e il cinema di Coda per la Giornata della memoria

La Giornata della memoria 2021 verrà riproposta in molte regioni italiane dall’associazione culturale “Pane e cioccolata” con un monologo di Paolo Floris. Col sostegno della Fondazione di Sardegna, l'...

2 MINUTI DI LETTURA





La Giornata della memoria 2021 verrà riproposta in molte regioni italiane dall’associazione culturale “Pane e cioccolata” con un monologo di Paolo Floris. Col sostegno della Fondazione di Sardegna, l'attore-regista rievoca la vicenda del prigioniero sardo Vittorio Palmas che nel 1945 si salva «per due chili» nel lager di Bergen Belsen: pesava 37 chili ma se la bilancia ne avesse segnato 35 sarebbe finito nella camera a gas, come è successo a milioni di ebrei vittime dell'Olocausto. L'episodio, portato in scena da Floris con le tecniche del “teatro di narrazione”, con oltre cento repliche tra Italia ed estero, è tratto dal libro “La ghianda è una ciliegia” di Giacomo Mameli (Cuec 2006, Il Maestrale 2020).

Registrato nel teatro “Sa Brulla” di Perdasdefogu (paese natale di Palmas, morto due anni fa all'età di 105 anni), il monologo verrà proiettato e commentato la mattina di mercoledì 27 in oltre cento scuole italiane, e proposto nei siti di diversi Comuni, associazioni culturali e pagine social. L'opera di Floris è stata inserita tra i contenuti proposti alle scuole italiane dal Memoriale della Shoah di Milano. La mattina di mercoledì lo spettacolo verrà commentata alle 12 nella libreria Bocca di Milano dallo stesso Floris, da Mameli, dal critico del Corriere della Sera Franco Manzoni, dall'operatore culturale Francesco Oppi delle Officine del Guado e dal titolare della libreria milanese, Giorgio Lodetti. Di sera, alle 17, il filmato viene proiettato e discusso nella sala del consiglio comunale di Quartu.

L’associazione Labor di Cagliari, invece, celebra la Giornata della memoria offrendo in streaming gratuito il film “Il rosa nudo” di Jo Coda, in collaborazione con la piattaforma italiana Streeen. Dalle 8 di mattina alla mezzanotte del 27 gennaio sarà possibile vedere il film collegandosi al sito www.streeen.org, senza necessità di registrazione. “Il Rosa nudo” è ispirato alla vita di Pierre Seel, un ragazzo che fu deportato a diciassette anni nel campo di Schimerck, a trenta chilometri da Strasburgo, e lì assistette alla morte del suo compagno. Una sua autobiografia fu in seguito scritta in collaborazione con l’attivista e giornalista Jean Le Bitoux, figura fondamentale del Movimento di liberazione omosessuale in Francia. Questo libro non è purtroppo mai stato tradotto in italiano e la produzione di Coda costituisce quindi l’unico adattamento in italiano della vicenda.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative