Piazza Moretti per ricordare Monica, uccisa da uno stalker

Alcune vie in Italia e nel mondo sono dedicate a donne “martiri” non solo nell’ambito della cristianità ma anche in nome della libertà, come nel caso di numerose partigiane che, spesso pagando con la...

Alcune vie in Italia e nel mondo sono dedicate a donne “martiri” non solo nell’ambito della cristianità ma anche in nome della libertà, come nel caso di numerose partigiane che, spesso pagando con la vita, si opposero ai regimi, oppure vittime della guerra - è il caso della giornalista Ilaria Alpi, uccisa in un’imboscata in Somalia - o ancora cadute sul lavoro come la poliziotta sarda Emanuela Loi, morta per mano della mafia nell’attentato al giudice Borsellino. Ma c’è un caso, forse unico in Italia, quello di Monica Moretti, una dottoressa sassarese vittima di femminicidio, a cui nella sua città è stata intitolata una piazza. «Dieci anni dopo la morte di Monica – racconta l’attivista Luana Farina –, nel 2012, come movimento Donne in Carrelas, che si prefiggeva tra l’altro di modificare la toponomastica quasi del tutto al maschile, chiedemmo al Comune questa particolare intitolazione. La richiesta fu accolta e la targa venne scoperta in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne».

Il ricordo di una donna che avrebbe avuto tutta la vita davanti, dunque, e il richiamo a un fenomeno che continua a mietere vittime ogni giorno. «Ma sono tante le donne che meriterebbero un’intitolazione – conclude Farina –: dall’ideologa Marianna Bussa Lai di Orani ad Adelasia Cocco, primo medico condotto donna. Una battaglia, questa, che non ci stancheremo mai di portare avanti». (g.g.)

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