La Nuova Sardegna

Addio a Leandro Muoni, poeta e critico

di Luciano Piras
Addio a Leandro Muoni, poeta e critico

Si è spento all’improvviso a 73 anni, firma storica della Nuova Sardegna

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CAGLIARI. «La morte / di subito la subitanea /morte / chiedo agli Dei / io chiedo / che non rimanga scia / di patimento / al corporale osso /dentro la carne / buia». Versi che oggi hanno il sapore amaro delle ultime volontà testamentarie. Ora che Leandro Muoni se n’è andato, a rileggere quella sua poesia vengono i brividi. Terribile. «Che non rimanga scia / di rantolo / nella ferraglia fredda / della memoria /tra nervi e trame io supplico / gli Dei / di subitanea morte / mia». Così è stato: Leandro Muoni è morto all’improvviso, la notte tra venerdì e sabato, nella sua casa a Cagliari. Tanto affabile quanto profondo e raffinato, poeta e insegnante e giornalista (firma eccelsa delle pagine culturali della Nuova Sardegna), lascia alla forza delle parole il messaggio di una vita spesa a vivere con pienezza ogni istante dei propri giorni.

«Fino alla straziante invocazione estrema della morte, nella “Compieta dell’uomo tecnologico”, quasi oscena nella sua vitalità condannata» sottolinea Giovanni Dettori nell’introduzione all’ultima raccolta di Leandro Muoni, che prende il titolo proprio da quella poesia-oracolo-testamento.

“Compieta dell’uomo tecnologico”, uscita lo scorso dicembre per i tipi della Fondazione Giuseppe Dessì. Compieta: l’ora che arriva subito dopo i vespri, l’ultima ora prima del riposo notturno, l’ultimo momento da dedicare alla preghiera per poi affidarsi al volere degli Dei. Un momento e un titolo, dunque, profondamente religiosi che segnano il passo all’uomo tecnologico, metallico e freddo, che mai ha vinto sull’uomo Leandro Muoni. Classe 1948, napoletano di nascita, orgogliosamente sardo d’adozione. Laureato in Lettere moderne e specializzato in Storia dell’Arte, è stato tra i fondatori dell’Associazione “Nuovi scrittori sardi”. Già stimato docente al liceo scientifico Pacinotti di Cagliari, Muoni è stato anche un grande animatore culturale. Diverse le sue pubblicazioni: “Prospettive di Sardegna attraverso la letteratura” (1980); “Un carosello storico ovvero il destino mascherato” (1982); “Musicisti” (1985); “Poesie marine e karalitane” (1989). Numerosi i saggi e i contributi confluiti in opere collettanee. Fino a questa recentissima sua raccolta, “Compieta dell’uomo tecnologico”: «Che non rimanga scia / di rantolo / – scrive Muoni – nella ferraglia della / memoria fredda nella / ferraglia fredda / della memoria / gli Dei io supplico / di solitaria morte / mia».

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