La favola, dalle strade al tetto del mondo
«È incredibile. Davvero incredibile quello che abbiamo fatto, ma noi non abbiamo mai smesso di crederci», è stato il primo commento a caldo della band, che sta dando nuova vita al rock, e quell’urlo...
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«È incredibile. Davvero incredibile quello che abbiamo fatto, ma noi non abbiamo mai smesso di crederci», è stato il primo commento a caldo della band, che sta dando nuova vita al rock, e quell’urlo liberatorio di Damiano a fine esibizione («il rock non morirà mai») lo testimonia. A premiarli nell’Ahoy Arena di Rotterdam soprattutto il voto del pubblico a casa (numerosi gli endorsement dei big nostrani da Vasco a Pausini, passando per Fedez e Ferragni che hanno mobilitato i loro milioni di followers), che ha ribaltato la classifica provvisoria (per la giuria tecnica erano solo quarti). «Significa che, oltre alla nostra musica, è stata premiata la nostra sincerità, che siamo arrivati. Il giudizio del pubblico è più importante di quello della giuria, sono loro che vengono ai nostri concerti. Noi siamo quattro amici che si divertono a suonare insieme, è questa la nostra forza». E anche quella di abbattere pregiudizi e stereotipi di genere. Dopo una notte di festeggiamenti da sbornia, Damiano, Victoria, Ethan e Thomas ieri sono rientrati a Roma, ad accompagnarli il pensiero di quello che hanno fatto negli ultimi cinque anni. «Pazzesco», lo definiscono, soprattutto alla luce del fatto che i loro inizi si sono svolti sulle strade d’Europa dove facevano musica. Ora inevitabilmente l’asticella sale sempre di più. «Basta con le competizioni, ma facciamo eccezione per il festival di Glanstobury. Poi puntiamo a tutti i pianeti del sistema solare – scherzano, ma non troppo –. Dove ci porta la musica, noi andiamo». In programma c’è già un tour europeo per i «nuovi fan che ci hanno supportato all’Eurovision», dicono entusiasti i ragazzi.
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