LUSSU, DETTORI, BELLIENI

Il 1975 è un «annus horribilis» per l'autonomia regionale. Alcuni dei personaggi di maggiore spicco fra quanti l'hanno «inventata», propugnata, creata e gestita nei primi difficili anni scompaiono...

Il 1975 è un «annus horribilis» per l'autonomia regionale. Alcuni dei personaggi di maggiore spicco fra quanti l'hanno «inventata», propugnata, creata e gestita nei primi difficili anni scompaiono nel giro di pochi mesi. Il primo è Emilio Lussu, che muore a Roma il 5 marzo, a 85 anni. Ha abbandonato la politica attiva da meno di dieci. Ai primi di giugno la morte a 48 anni di Paolo Dettori (nella foto). È stato presidente della Regione e del consiglio regionale, è uno dei «giovani turchi», i democristiani sassaresi che hanno rinnovato la politica e anche il modo di fare politica in Sardegna. A fine anno muore Camillo Bellieni, «padre» e ideologo del Partito sardo d'azione, storico della Sardegna romana e altomedioevale.

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