“Storie barocche”, il racconto di un’epoca e della sua umanità

SASSARI. Così moderno e così radice del nostro passato. Non è un caso che lo storico francese Fernand Braudel individui nell’epoca barocca il punto di massimo irradiamento della civiltà italiana,...

SASSARI. Così moderno e così radice del nostro passato. Non è un caso che lo storico francese Fernand Braudel individui nell’epoca barocca il punto di massimo irradiamento della civiltà italiana, indicando nel Barocco una nuova forma di gusto e di cultura, una civiltà che rivestirà l’intera Europa e darà vita a una serie di creazioni, come l’opera, il teatro e la scienza moderna. Da sempre quell’epoca, da Manzoni in giù, ha trovato terreno fertile per mille narrazioni. Ma mai, sinora, era successo che alcuni tra i maggiori penne italiane del romanzo storico venissero riuniti per offrire un primo sguardo corale sull’Italia di quel secolo cardine. Accade con “Storie barocche” (Edizioni Piemme). Gli scrittori coinvolti nell’impresa sono: Marcello Simoni, Matteo Strukul, Marcello Fois, Francesco Abate, Carla Maria Russo, Barbara Frale, Lia Celi, Marina Marazza, Cristina Fantini, Carlo Melis Costa e Nicolò Migheli. Il libro è un puzzle composto da diverse tessere che si estende geograficamente toccando tutti i punti cardinali e va in profondità a scovare storie sottaciute, dimenticate, per nulla famose ma esemplari di quel periodo. Artisti scellerati, inventori incompresi, antesignane delle suffragette, musicisti tormentati, inquisitori: in “Storie barocche” emerge un’umanità varia e affascinante.



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