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“Sii albero” a Ulassai 

Nuovo patto tra uomo e natura Boeri “dialoga” con Maria Lai

Nuovo patto tra uomo e natura Boeri “dialoga” con Maria Lai

Nel dialogo tra l’artista ogliastrina Maria Lai e l’architetto milanesi Stefano Boeri che va in scena al museo La stazione dell’Arte di Ulassai il rapporto tra gli esseri viventi e la natura si fa...

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Nel dialogo tra l’artista ogliastrina Maria Lai e l’architetto milanesi Stefano Boeri che va in scena al museo La stazione dell’Arte di Ulassai il rapporto tra gli esseri viventi e la natura si fa protagonista. Il progetto “Sii albero”, che prende il nome da una serie di opere che l’artista ogliastrina realizzò negli anni Novanta, diventa il manifesto per una nuova concezione della complessa e non sempre facile convivenza sulla terra tra uomini e alberi. «Se c’è un’eredità che questa pandemia ci ha lasciato, assieme alla scoperta della nostra fragilità, è l’esigenza di un ripensamento nel rapporto tra noi e la natura. Dialogare con Maria Lai su questo argomento – ha detto Boeri – è stata una sfida da far tremare i polsi. Fu lei a inaugurare questa tematica con l’opera “Legarsi alla montagna del 1981”, strada seguita da artisti di calibro internazionale».

«Il colloquio rivive in tre momenti e dà degli esiti sorprendenti», ha sottolineato il direttore del museo e curatore della mostra, Davide Mariani che ha cullato per oltre un anno questo progetto e ieri ha potuto finalmente inaugurare l’esposizione alla presenza dell’architetto milanese. «Il primo momento – ha proseguito Mariani – si sviluppa nella project room del museo, “La casa delle janas”. In questa struttura utilizzata per la prima volta nell’attività della Stazione è ospitato un modello del “Bosco verticale” di Boeri». Si tratta di una sezione del grattacielo di Milano, realizzato per far convivere oltre 800 alberi, che ha rivoluzionato la visione del rapporto. Il dialogo continua all’esterno tra la “Radura degli abbracci” di Boeri, e le “Fiabe intrecciate”, installazione che Maria Lai nel 2007 volle dedicare ad Antonio Gramsci. Terza e ultima tappa di questo affascinante viaggio che apre la strada alla riflessione, i percorsi espositivi allestiti dell’ex rimessa della stazione. “Sa matta e ‘s’olia” e “Miele amaro”, due opere di Maria Lai si interfacciano con i bozzetti e le foto delle “radure” che lo studio Stefano Boeri Architetti ha disseminato nel mondo, l’ultima delle quali, “La radura della memoria”, è un omaggio alle 43 vittime della tragedia del ponte Morandi. «43 alberi vivi – ha osservato il curatore – in ricordo di 43 persone».

A completare la bella mostra che chiuderà i battenti il 19 settembre, il cortometraggio sulla scenografia della tragedia di Euripide, “Le troiane”, messa in scena nel teatro greco di Siracusa e realizzata con gli alberi divelti dall’alluvione nella Carnia e trasportati in Sicilia.

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