Fenicotteri e grifoni nei cieli d’estate
Per chi abita in Sardegna sono «sa genti arrubia» («la gente rossa», in lingua sarda), per i turisti un evento che però si ripete ogni sera, quando interi stormi di fenicotteri rosa transitano sul...
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Per chi abita in Sardegna sono «sa genti arrubia» («la gente rossa», in lingua sarda), per i turisti un evento che però si ripete ogni sera, quando interi stormi di fenicotteri rosa transitano sul cielo di Cagliari per spostarsi tra le due grandi aree umide del capoluogo sardo, lo stagno di Molentargius e quello di Santa Gilla. Così al tramonto tutti con il naso all'insù a d ammirare questi esemplari che da tempo hanno scelto la Sardegna per abitare tutto l'anno e, soprattutto, per nidificare con la prima colonia insediatasi nel 1993 tra Cagliari, Quartu e Quartucciu. I primi pulcini, i pulli, quest'anno sono nati ai primi di maggio a Molentargius. Il «reparto nascite» è stato l'argine di basso fondo, l'anello centrale all'interno dello stagno del Bellarosa maggiore. La colonia aveva iniziato ad insediarsi a metà marzo e le prime uova sono state deposte dopo qualche settimana. Un «miracolo» che si ripete ogni anno.
Ma i fenicotteri non sono gli unici a volare nei cieli dell’isola in questo inizio d’estate. Ci sono anche i grifoni, specie a rischio di estinzione che va protetta. Ad esempio intervenendo sulla rete di distribuzione dell’energia elettrica per impedire che l’interazione con i conduttori in tensione sia letale per i volatili. Fedele alla missione affidatale dal progetto “Life Safe for Vultures”, di cui è partner, la rete di distribuzione dell’energia elettrica E-Distribuzione ha avviato da alcuni giorni gli interventi di mitigazione del pericolo che altri esemplari di questa specie di avvoltoio autoctono rimangano folgorati dal contatto con le linee elettriche. Si è partiti dalle campagne di Pozzomaggiore, in un’area in cui la presenza del Grifone è favorita dalla realizzazione nelle aziende zootecniche di carnai per l’approvvigionamento di cibo. (paolo coretti)
Ma i fenicotteri non sono gli unici a volare nei cieli dell’isola in questo inizio d’estate. Ci sono anche i grifoni, specie a rischio di estinzione che va protetta. Ad esempio intervenendo sulla rete di distribuzione dell’energia elettrica per impedire che l’interazione con i conduttori in tensione sia letale per i volatili. Fedele alla missione affidatale dal progetto “Life Safe for Vultures”, di cui è partner, la rete di distribuzione dell’energia elettrica E-Distribuzione ha avviato da alcuni giorni gli interventi di mitigazione del pericolo che altri esemplari di questa specie di avvoltoio autoctono rimangano folgorati dal contatto con le linee elettriche. Si è partiti dalle campagne di Pozzomaggiore, in un’area in cui la presenza del Grifone è favorita dalla realizzazione nelle aziende zootecniche di carnai per l’approvvigionamento di cibo. (paolo coretti)
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