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A Uri ritornano «Le piazze per la storia»

A Uri ritornano «Le piazze per la storia»

Con il patrocinio dell’Università di Barcellonae e dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Alghero-Bosa

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URI. Anche per il 2021 il Comune di Uri ha deliberato l’approvazione del programma della seconda edizione del festival culturale “Le piazze per la storia - documenti, storia e archeologia di Sardegna” con l’importante contributo del Centro Studi Storici dell’Università di Barcellona e dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Alghero-Bosa e con gli auspici della Presidenza del consiglio regionale della Sardegna. Il fine del festival è quello di divulgare notizie storiche sulla Sardegna e renderle fruibili a tutti, per alimentare la consapevolezza in seno agli abitanti di una storia che non ha nulla da invidiare a quella di altri territori che invece compaiono nei libri di testo scolastici.

Lo scorso anno i relatori sono stati in grado di far appassionare i partecipanti poiché al termine dell’intervento è stato dedicato uno spazio al dibattito e alle domande, rendendo l’evento molto dinamico. “Siamo soddisfatti di presentare un ricco programma, con ospiti ormai di casa per il nostro paese - riferisce Matteo Dettori Assessore alla Cultura - dopo l’importante e quasi inaspettato riscontro dello scorso anno, abbiamo deciso insieme alla Biblioteca Comunale di dar seguito a quanto avviato nella precedente edizione. Le piazze come luogo di socializzazione, di cultura ma soprattutto di identità. Da questi luoghi “aperti” le piccolo comunità possono ripartire e magari ottenere una bella vetrina com’è successo quest’anno con il contributo dell’Università di Barcellona.”

Anche quest’anno diversi ospiti allieteranno le serate estive uresi, il prof. Giacomo Floris dell’Università di Barcellona aprirà l’edizione 2021, il prossimo 3 luglio alle ore 19:00 nel sagrato della Chiesa di N.S. della Pazienza, con il suo intervento su “gli affetti, la fiamma dell’amore e il testamento di Ugolino Giudice di Gallura” uno spaccato di vita medievale sarda che trova riscontro persino sull’opera Dantesca de “la Divina Commedia”. Nel mese di agosto e settembre seguiranno le altre conferenze con il Prof. Vanni Piras dell’Università di Sassari, gli Archivisti Stefano Alberto Tedde, Danilo Casiddu e Alessandra Derriu e i ricercatori Angela Simula, don Tore Marruncheddu e Maria Franca Canu.

Gli argomenti trattati nelle varie serate spazieranno dall’archeologia medievale, al commento di alcuni documenti su varie carestie e pestilenze che hanno colpito la nostra isola, oltre a discussioni sulle istituzioni medievali di Sardegna, alla Fede e devozione in epoca moderna e a processi e procedimenti giudiziari che hanno interessato il territorio.

“Riappropriarci degli spazi, dopo aver vissuto tante limitazioni soprattutto in quest’anno, è un nostro dovere ancor prima che diritto a maggior ragione se questi incontri possono farci sentire ancora più orgoglioso di una storia plurimillenaria e centrale nel bacino del mediterraneo, come dimostreranno i tanti relatori che interverranno; dopo un intero mandato possiamo affermare che Uri può erogare un’offerta di turismo culturale, grazie a tutti gli investimenti di questi ultimi anni” conclude il vicesindaco Dettori.

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