La Nuova Sardegna

Margherita Vicario: «Da Rita a Michelle i sogni realizzati delle bambine ribelli»

Alessandro Pirina
Margherita Vicario: «Da Rita a Michelle i sogni realizzati delle bambine ribelli»

La cantante e attrice sul palco di Nora alla Notte dei poeti

3 MINUTI DI LETTURA





Da Cleopatra a Michelle Obama, da Rita Levi Montalcini a Yoko Ono, ma anche tante altre “bambine ribelli” meno conosciute che, grazie al talento, alla passione e alla tenacia, sono riuscite a realizzare i loro sogni. A portare in scena le loro storie sarà Margherita Vicario, attrice e cantautrice classe 1988, protagonista dell’evento di venerdì 9 luglio alla Notte dei poeti targata Cedac: appuntamento alle 20 nell’area archeologica di Nora. Uno spettacolo che prende spunto dall’omonimo best seller, “Storie della buonanotte per bambine ribelli”, scritto da Elena Favilli e Francesca Cavallo.

Come si è imbattuta in questo libro?

«Questo spettacolo nasce da una intuizione non mia, ma del regista, Francesco Frangipane, che voleva lavorare con l’Orchestra multietnica di Arezzo. Musicisti bravi ma anche belli da vedere. E soprattutto voleva fare un progetto su questo libro che incredibilmente nessuno aveva ancora fatto. Cercava una figura che fosse sia narratrice che cantante e in me ha visto la persona giusta. Forse perché io, nonostante scriva canzoni da adulta, ho sempre un occhio di riguardo per i più piccoli».

Ma non è uno spettacolo per bambini?

«Non esattamente. È un vero spettacolo-concerto fatto attraverso queste brevi biografie che sono a misura di bambino. È uno spettacolo per adulti ma se in platea ci sono dei bambini io mi rivolgo a loro. Il libro è pieno di significati e serve un tono molto leggero, perché più le cose sono importanti e più hanno bisogno di essere veicolate con leggerezza».

Chi sono queste bambine ribelli?

«Scienziate, attiviste, ricercatrici. C’è anche una piratessa. Abbiamo cercato di costruire un viaggio che fosse anche musicale. L’Orchestra multietnica di Arezzo è capace di mettere in scena repertori di tutto il mondo. Ci saranno musiche arabe, sudamericane».

Ha una preferita tra queste bambine ribelli?

«Ce ne sono davvero tante, ma se devo sceglierne una dico Timnit Gebru. La sua è una storia bellissima. È una ragazza etiope poco più grande di me, che è stata la prima emigrata in America dopo la guerra scoppiata in Etiopia. È stata assunta da Google per occuparsi di intelligenza artificiale, per l’esattezza dei riconoscimenti facciali dei cellulari. Nello spettacolo raccontiamo storie contemporanee e rivoluzionarie».

Che bambina è stata Margherita Vicario?

«Io sono stata molto fortunata perché ho vissuto la mia infanzia in un paesino di campagna con i miei fratelli. Non c’erano neanche auto. Ho avuto una infanzia creativa, non sono stata una bambina di città. E la grande indipendenza che ho avuto fin da piccola mi è servita anche nel lavoro che faccio adesso».

Da bambina sognava di fare quello che fa oggi?

«Ogni volta che c’era una recita ero in prima fila. Ed ero anche un po’ vanitosa».

Sua nonna era l’attrice Rossana Podestà, suo nonno il regista Marco Vicario, come lo sono anche suo padre Francesco e suo zio Stefano. Quanto ha influito nelle sue scelte provenire da una famiglia di artisti?

«Non ho un cognome per cui non posso uscire di casa, ma di fatto sono una del mestiere. Arrivo da una famiglia che ha sempre lavorato nella televisione. Ma per me è un lavoro come un altro: questo leva quella patina dell’essere famosi».

Cantante e attrice: tra i due quale ruolo preferisce?

«Tutti e due, mi piace molto fonderli. Questo spettacolo mi rappresenta, anche perché ho potuto metterci anche la mia testa. Io sono un’interprete, ma ho scritto e costruito lo spettacolo insieme al regista».

Cosa l’aspetta dopo l’estate?

«Oltre a questo spettacolo ho il tour parallelo del mio ultimo album, “Bingo”. Ora non riesco a pensare all’autunno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative