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La dermatologa: «Le regole per ottenere una tintarella sana»

La dermatologa: «Le regole per ottenere una tintarella sana»

Finalmente sole, spiaggia e mare. Dopo i lockdown che ci hanno afflitto nei mesi scorsi e l’incertezza su come avremmo passato quelli estivi, quest’anno la voglia di estate al mare è più forte che...

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Finalmente sole, spiaggia e mare. Dopo i lockdown che ci hanno afflitto nei mesi scorsi e l’incertezza su come avremmo passato quelli estivi, quest’anno la voglia di estate al mare è più forte che mai. Fioccano consigli su come approfittare dei benefici del sole e fuggirne gli effetti collaterali. Noi volevamo qualcosa in più: un consulto esperto e all’avanguardia. Maddalena Montalbano, dermatologa milanese di successo e medico estetico, è appassionata ricercatrice delle ultime novità in campo del benessere della pelle, è socia DDI (Donne Dermatologhe Italiane). Da lei arrivano suggerimenti oltre la classica raccomandazione sull’uso della crema solare con fascia di protezione altissima. Svela in questa intervista le ultime novità della ricerca scientifica e le buone pratiche per approfittare al massimo dei bagni di sole per la salute della pelle.

Dottoressa, negli ultimi anni la comunicazione sui bagni di sole è focalizzata sulla pericolosità della sovraesposizione ai raggi solari. Possiamo iniziare parlando degli effetti benefici del sole?

«Certo, il sole è assolutamente indispensabile per il nostro organismo: i raggi UVA e UVB e la luce infrarossa costituiscono una fonte di energia per il nostro corpo, e garantiscono il corretto funzionamento fisiologico. Con il sole si attua anche la liberazione delle endorfine, per cui si attiva il buon umore. Inoltre i raggi solari stimolano la sintesi di vitamina D, fondamentale per la nostra ossificazione».

Di cosa dobbiamo tenere conto per approfittare al massimo di una vacanza al mare?

«Parto da lontano introducendo il nuovo concetto di esposoma, un nuovo indicatore che esprime l’insieme degli stimoli ambientali (e non) cui siamo esposti: tali stimoli contribuiscono al processo di invecchiamento e allo sviluppo delle varie malattie. L’esposizione ai raggi solari fa parte dell’esposoma. Durante il periodo estivo l’esposizione ai raggi UVA e UVB è maggiore rispetto all’inverno, perché la luce solare è più intensa e ci si espone a essa svestiti».

In che modo tener conto dell’esposoma?

«Oggi i nuovi dispositivi di protezione - le creme solari - sono “dedicati”: non è, cioè, sufficiente sapere che una crema protegge con schermo 50 o 30, è fondamentale avere una fotoprotezione specifica per i vari tipi di pelle: le creme solari di nuova generazione danno fotoprotezione e in più contengono principi attivi che si prendono cura del particolare tipo di pelle».

Quali sono i principi attivi che dobbiamo cercare in un solare?

«Se abbiamo la pelle acneica dobbiamo cercare fotoprotezioni che contengono resveratrolo, acido laurilico, l’acindo ferulico, la vitamina E. Se la pelle ha un problema di couperose, le crema dovranno avere dentro estratto di russo, la rutina, vitamina E. Se la pelle ha macchie solari o cheratosi attinica la fotoprotezione avrà dentro protettori del dna, la Niacinamide, la vitamina C».

È sufficiente la scelta di una crema solare “dedicata”?

«La protezione solare completa deve essere “in & out”: out, cioè all’esterno va scelta la crema dedicata e dobbiamo rinnovarla ogni tre ore. “In” significa che dobbiamo proteggere la pelle anche dall’interno, usando integratori alimentari a base di vitamina b, di selenio, di olio di borragine, e di luteina, una proteina che mette al sicuro la retina, perché anche gli occhi, ricordiamolo, vanno protetti dal sole».

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