Il festival “Corpi in movimento”
“Omos”, Olivier racconta l’amore gay
La compagnia milanese Fattoria Vittadini porta in Sardegna uno spettacolo di danza per il festival “Corpi in movimento” dedicato al tema della discriminazione sessuale e all’amore gay. È “Omos – Noi...
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La compagnia milanese Fattoria Vittadini porta in Sardegna uno spettacolo di danza per il festival “Corpi in movimento” dedicato al tema della discriminazione sessuale e all’amore gay. È “Omos – Noi non siamo uguali”, un delicato e sensibile lavoro di Riccardo Olivier realizzato in coproduzione con la compagnia Danza Estemporada di Sassari, in calendario per oggi alle 21.30 nel pittoresco scenario dell’Ex Cava di tufo di Sennori.
“Omós” rappresenta una sovrascrittura di tre percorsi molto differenti che intendono comporre la polifonia complessa dello stare conflittuale del performer di fronte alla parola omossessuale. Percorsi che trovano una loro dimensione nel testo video-proiettato, nella scrittura coreografica e in quella musicale. Gli scritti nascono da ricerche su sex-workers effettuate a Bucarest e a Milano e da riflessioni personali, profondamente ispirate dal pensiero Gayatri Chakravorty Spivak. Un particolare sguardo è rivolto alla comunità dei subalterni, a chi ha un accesso discriminato, secondario, difficile alla società e a pratiche di autodeterminazione del sé.
“Omós” rappresenta una sovrascrittura di tre percorsi molto differenti che intendono comporre la polifonia complessa dello stare conflittuale del performer di fronte alla parola omossessuale. Percorsi che trovano una loro dimensione nel testo video-proiettato, nella scrittura coreografica e in quella musicale. Gli scritti nascono da ricerche su sex-workers effettuate a Bucarest e a Milano e da riflessioni personali, profondamente ispirate dal pensiero Gayatri Chakravorty Spivak. Un particolare sguardo è rivolto alla comunità dei subalterni, a chi ha un accesso discriminato, secondario, difficile alla società e a pratiche di autodeterminazione del sé.
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