Letture
Bandinu indaga la coscienza dei sardi
Esce oggi per i tipi della casa editrice nuorese Il Maestrale “La scena nascosta. Come ci vediamo” dell’antropologo Bachisio Bandinu (15,00 euro).I sardi hanno grandi potenzialità inespresse perché...
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Esce oggi per i tipi della casa editrice nuorese Il Maestrale “La scena nascosta. Come ci vediamo” dell’antropologo Bachisio Bandinu (15,00 euro).
I sardi hanno grandi potenzialità inespresse perché bloccate da una scarsa stima di sé, dal timore di non riuscire nell'impresa, da sentimenti di sfiducia nell'operare insieme. Questo stato di cose sollecita a esplorare le cause, i modi e i tempi della difficoltà che i sardi vivono nell'affermare la propria soggettività.
E da qui parte l'indagine di Bandinu, da come i sardi parlano se stessi e gli altri, perché sono i linguaggi a rivelare la verità manifesta e nascosta del vivere la propria storia. L'indagine, condotto con rigore e rara penetrazione critica, non esaurisce certamente tutta la vita mentale e sentimentale del popolo sardo, e tuttavia può avviare un percorso di elaborazione capace di una più vigile presa di coscienza, rivolta al progettare e al fare, all'innovazione e alla creatività. «Birtudes mannas – scrive Bandinu mantenen custrintas sos sardos inintro issoro, est tempus de las isorber. Custas cambas de s'Innu sardu nassionale poden intzidiare a s'impinnu de si annobare: “Cando si tenet su bentu / est pretzisu bentulare”».
I sardi hanno grandi potenzialità inespresse perché bloccate da una scarsa stima di sé, dal timore di non riuscire nell'impresa, da sentimenti di sfiducia nell'operare insieme. Questo stato di cose sollecita a esplorare le cause, i modi e i tempi della difficoltà che i sardi vivono nell'affermare la propria soggettività.
E da qui parte l'indagine di Bandinu, da come i sardi parlano se stessi e gli altri, perché sono i linguaggi a rivelare la verità manifesta e nascosta del vivere la propria storia. L'indagine, condotto con rigore e rara penetrazione critica, non esaurisce certamente tutta la vita mentale e sentimentale del popolo sardo, e tuttavia può avviare un percorso di elaborazione capace di una più vigile presa di coscienza, rivolta al progettare e al fare, all'innovazione e alla creatività. «Birtudes mannas – scrive Bandinu mantenen custrintas sos sardos inintro issoro, est tempus de las isorber. Custas cambas de s'Innu sardu nassionale poden intzidiare a s'impinnu de si annobare: “Cando si tenet su bentu / est pretzisu bentulare”».
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