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IL CANTAUTORE 

La poesia di Marcello Murru al Bue Marino

Sabato 31, il cantautore originario di Arbatax e romano d’adozione, Marcello Murru, avrà l'onore di inaugurare i concerti nella suggestiva cornice delle grotte del Bue Marino per una delle sue...

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Sabato 31, il cantautore originario di Arbatax e romano d’adozione, Marcello Murru, avrà l'onore di inaugurare i concerti nella suggestiva cornice delle grotte del Bue Marino per una delle sue rarissime esibizioni in pubblico. Dopo dieci anni di silenzio per motivi di salute, Murru ha pubblicato, nel febbraio scorso, il disco “Diavoli Storti”, acclamatissimo da pubblico e critica. Un album di nove brani dalle atmosfere “noir”, intimo, a tratti criptico, composto durante il periodo di assenza dalle scene. Pur lontano dai riflettori, Murru non ha mai smesso di scrivere per i grandi nomi della musica italiana come Patty Pravo che lo ha definito «uno dei grandi poeti della canzone italiana».

“Diavoli Storti” è stato realizzato dall’iniziativa di un “crowdfunding” di un gruppo di amici tra i quali si annoverano giornalisti, scrittori, musicisti fotografi. Una ripartenza dovuta al brano “Testaccio”, scritto 25 anni fa, portato alla luce dal produttore della Rca, Lilli (Italo) Greco (che lo scoprì artisticamente nei primi anni Ottanta) e con la partecipazione del chitarrista Fausto Mesolella degli Avion Travel. Una canzone che la regista di “Gomorra”, Francesca Comencini, ha fortemente voluto nella colonna sonora del film “Amori che non sanno stare al gioco” del 2017.

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