2013. Papa Francesco in Sardegna dalla parte dei lavoratori
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Papa Francesco a Cagliari1 MINUTI DI LETTURA
Il 22 settembre 2013, a pochi mesi dalla sua elezione, Papa Francesco è in Sardegna, a Cagliari, per una visita nello «stile familiare del prete della parrocchia vicina», come scrive Mario Girau. Bergoglio è ben informato sulla situazione socio-economica dell’isola e usa parole forti e chiare: «Sardi, non lasciatevi rubare la speranza: dal lavoro viene la dignità, lottiamo insieme contro l'idolo del dio denaro, soccorretevi gli uni con gli altri». Appena arrivato in via Roma – racconta Pier Giorgio Pinna – lo colpiscono appelli martellanti, un coro incessante d'invocazioni e preghiere. Ad attenderlo, a cercare di stringergli la mano o di ottenere una benedizione ci sono, da molte ore, centinaia di lavoratori arrivati in pullman da ogni parte della Sardegna. «Lavoro! Lavoro! Lavoro!», scandiscono gli operai di Fiume Santo. «Aiutaci almeno tu», gridano pastori e contadini delle zone interne. «Ridacci la luce», urlano i minatori del Sulcis. «Salvaci», gli ripetono i rappresentanti di questo mondo in crisi invitati a parlargli sul palco. E allora il pontefice non si trattiene più: tra l'emozione generale delle migliaia di persone accalcate dietro le transenne, lancia un monito contro «il tradimento del bene comune da parte dei singoli e di gruppi di potere». E indossa un casco giallo datogli da un disoccupato.
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