DALL’ALTRA PARTE DEL MARE
Clemente, omaggio di Mastino
Dall’altra parte del mare prende il via martedì 17 agosto alle 21 con un evento in esclusiva per il festival: l’apertura notturna della Villa romana di Sant’Imbenia, l’area archeologica situata nell’o...
3 MINUTI DI LETTURA
Dall’altra parte del mare prende il via martedì 17 agosto alle 21 con un evento in esclusiva per il festival: l’apertura notturna della Villa romana di Sant’Imbenia, l’area archeologica situata nell’omonima località nella baia di Porto Conte. L’evento è patrocinato dall’Azienda speciale Parco di Porto Conte, nell’ambito del progetto “Pre-occupiamoci della nostra storia”, e vuole essere un omaggio a Guido Clemente, uno dei massimi esperti di storia romana, scomparso l’11 febbraio, che nelle scorse edizioni ha dato un contributo prezioso al festival organizzato da Associazione Itinerandia insieme alla Libreria Cyrano. Alle 21 il rettore emerito Attilio Mastino farà un intervento dal titolo “Il golfo delle ninfe, la bellezza della Sardegna romana, le eredità oggi, nella visione di Guido Clemente”. (prenotazioni: associazione.itinerandia@gmail.com)
L’intervento di Mastino
A questo proposito, Attilio Mastino ha voluto tracciare un ricordo dello storico.
«Guido Clemente era nato a Sassari nel 1942 nella casa dell’Emiciclo Garibaldi: aveva frequentato il liceo Azuni, all’inizio degli anni ’60 si era iscritto a Cagliari alla facoltà di Lettere e Filosofia. Clemente ha insegnato Storia greca a Cagliari con il difficile corso sull’omosessualità a Sparta. Trasferitosi a Pisa, aveva coltivato alcuni temi fortemente connotati come l’età dell’imperialismo, la società e la politica tardo-repubblicane, il tardo impero, le province. Temi poi ripensati per lo straordinario manuale “Guida alla Storia Romana” degli Oscar Studio Mondadori, adottato per decenni nelle università italiane. Dal 1975 si era trasferito ad Arezzo e poi a Firenze, dove è stato preside della facoltà di Lettere. Ha lavorato con Garzanti, Mondadori, Laterza, Sansoni, Il Mulino. Tra le sue esperienze “altre” l’assessorato alla cultura a Firenze e la direzione dell’Istituto Italiano di Cultura a San Paolo del Brasile.
Era tornato in Sardegna carico di idee, aveva coordinato con il fratello Enrico per l’Editore Fabula il volume (un po’ sopra le righe) “Giganti di pietra. Monte Prama. L'Heroon che cambia la storia della Sardegna e del Mediterraneo”. Ricordo tanti progetti col nostro Dipartimento, col nostro dottorato e la nostra Scuola archeologica di Cartagine. Assieme a Maria Bastiana Cocco avevo pubblicato l’articolo “Servi, liberti, colliberti, ancillae nella Sardegna romana”: nota su possibili continuità, eredità e trasformazioni, dedicato a lui, ricordando il suo lontano articolo del 1988 “L’eredita di Roma”, nel terzo volume della “Enciclopedia La Sardegna, Per una storia dell’identità”, a cura di Manlio Brigaglia con Antonello Mattone e Guido Melis, che aveva riproposto per Sardinia antiqua in onore di Piero Meloni.
Quando era in Sardegna viveva a Maristella di Alghero, in una bella casa circondata dal verde. Nel parco della villa romana di Sant’Imbenia aveva tenuto 4 anni fa la conferenza notturna su Porto Conte e sulla Sardegna Romana, partendo dalla descrizione geografica dell’Occidente, là dove la terra finisce e il mare comincia, con l’isola delle Ninfe (Foradada) e il Golfo delle Ninfe ricordati da Tolomeo, il geografo alessandrino del II secolo d.C. Nella villa un mosaico ricorda il mito di Medusa, regina di Sardegna, figlia di Forco e di Ketos, alle origini dei racconti marinareschi sui coralli della Sardegna, in un mare popolato di pesci, di cetacei, di foche, di mostri marini. La fantasia dei Greci e dei Romani, certo, che però influenzava anche la geografia con il santuario di Hermes-Mercurio e della sposa Erizia (la madre di Norace, costruttore di Nora nella Nurra) e la religione, con la devozione dei pescatori che scioglievano il voto fatto nel mare in burrasca una volta superato Capo Caccia. Tante storie meravigliose che ci raccontano lo sguardo con cui i viaggiatori dell’antichità osservavano il nuraghe e il villaggio di Sant’Imbenia (scavati da Marco Rendeli) e le acque tranquille di quell’approdo naturale che era il Golfo delle Ninfe; e Ichnussa eudaimon, felice e caratterizzata da una mitica eukarpía, da una straordinaria abbondanza di frutta e di prodotti: il latte, il miele, l’olio, il vino, che si attribuivano alla generosità del dio Aristeo ricca di frutti e di prodotti, senza serpenti e animali pericolosi. Un paradiso lontano nel quale ogni anno si immergeva osservando dall’alto il golfo incantato».
L’intervento di Mastino
A questo proposito, Attilio Mastino ha voluto tracciare un ricordo dello storico.
«Guido Clemente era nato a Sassari nel 1942 nella casa dell’Emiciclo Garibaldi: aveva frequentato il liceo Azuni, all’inizio degli anni ’60 si era iscritto a Cagliari alla facoltà di Lettere e Filosofia. Clemente ha insegnato Storia greca a Cagliari con il difficile corso sull’omosessualità a Sparta. Trasferitosi a Pisa, aveva coltivato alcuni temi fortemente connotati come l’età dell’imperialismo, la società e la politica tardo-repubblicane, il tardo impero, le province. Temi poi ripensati per lo straordinario manuale “Guida alla Storia Romana” degli Oscar Studio Mondadori, adottato per decenni nelle università italiane. Dal 1975 si era trasferito ad Arezzo e poi a Firenze, dove è stato preside della facoltà di Lettere. Ha lavorato con Garzanti, Mondadori, Laterza, Sansoni, Il Mulino. Tra le sue esperienze “altre” l’assessorato alla cultura a Firenze e la direzione dell’Istituto Italiano di Cultura a San Paolo del Brasile.
Era tornato in Sardegna carico di idee, aveva coordinato con il fratello Enrico per l’Editore Fabula il volume (un po’ sopra le righe) “Giganti di pietra. Monte Prama. L'Heroon che cambia la storia della Sardegna e del Mediterraneo”. Ricordo tanti progetti col nostro Dipartimento, col nostro dottorato e la nostra Scuola archeologica di Cartagine. Assieme a Maria Bastiana Cocco avevo pubblicato l’articolo “Servi, liberti, colliberti, ancillae nella Sardegna romana”: nota su possibili continuità, eredità e trasformazioni, dedicato a lui, ricordando il suo lontano articolo del 1988 “L’eredita di Roma”, nel terzo volume della “Enciclopedia La Sardegna, Per una storia dell’identità”, a cura di Manlio Brigaglia con Antonello Mattone e Guido Melis, che aveva riproposto per Sardinia antiqua in onore di Piero Meloni.
Quando era in Sardegna viveva a Maristella di Alghero, in una bella casa circondata dal verde. Nel parco della villa romana di Sant’Imbenia aveva tenuto 4 anni fa la conferenza notturna su Porto Conte e sulla Sardegna Romana, partendo dalla descrizione geografica dell’Occidente, là dove la terra finisce e il mare comincia, con l’isola delle Ninfe (Foradada) e il Golfo delle Ninfe ricordati da Tolomeo, il geografo alessandrino del II secolo d.C. Nella villa un mosaico ricorda il mito di Medusa, regina di Sardegna, figlia di Forco e di Ketos, alle origini dei racconti marinareschi sui coralli della Sardegna, in un mare popolato di pesci, di cetacei, di foche, di mostri marini. La fantasia dei Greci e dei Romani, certo, che però influenzava anche la geografia con il santuario di Hermes-Mercurio e della sposa Erizia (la madre di Norace, costruttore di Nora nella Nurra) e la religione, con la devozione dei pescatori che scioglievano il voto fatto nel mare in burrasca una volta superato Capo Caccia. Tante storie meravigliose che ci raccontano lo sguardo con cui i viaggiatori dell’antichità osservavano il nuraghe e il villaggio di Sant’Imbenia (scavati da Marco Rendeli) e le acque tranquille di quell’approdo naturale che era il Golfo delle Ninfe; e Ichnussa eudaimon, felice e caratterizzata da una mitica eukarpía, da una straordinaria abbondanza di frutta e di prodotti: il latte, il miele, l’olio, il vino, che si attribuivano alla generosità del dio Aristeo ricca di frutti e di prodotti, senza serpenti e animali pericolosi. Un paradiso lontano nel quale ogni anno si immergeva osservando dall’alto il golfo incantato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
