L’ARGENTIERA
Asincronie: foto, cinema e arte
Torna all’Argentiera il festival di cinema documentario e fotografia sociale “Asincronie”, organizzato dall’associazione culturale 4Caniperstrada impegnata a raccontare fenomeni legati ai temi del...
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Torna all’Argentiera il festival di cinema documentario e fotografia sociale “Asincronie”, organizzato dall’associazione culturale 4Caniperstrada impegnata a raccontare fenomeni legati ai temi del lavoro, della migrazione, dei diritti umani.
Da venerdì 27 agosto “Asincronie” propone proiezioni di film, presentazioni di progetti fotografici e incontri con gli autori ospiti. Per tutti gli incontri è richiesta la prenotazione, nel rispetto delle norme anti covid sulla mail: 4caniperstrada@gmail.com.
Si inizia venerdì alle 21 con un omaggio a un grande documentarista del Novecento, l’olandese Louis Van Gasteren, che negli anni Settanta realizzò alcuni documentari in Sardegna, una terra che lo affascinava. Di Van Gasteren, il festival propone, in collaborazione con la Cineteca Sarda-Società Umanitaria, e presentato dal direttore Antonello Zanda, il documentario antropologico “Corbeddu” (1975), girato nel territorio di Oliena, nei pressi di una grotta dove nell’Ottocento si nascondeva il bandito Corbeddu che, secondo le testimonianze raccolte dal regista, veniva visto da molti come una specie di Robin Hood. Di seguito verrà proiettato il documentario “Omaggio a Louis Van Gasteren” di Antonio Sanna.
Sabato 28 agosto, alle 18.30, l’artista Leonardo Boscani racconta come è nato il suo “Lumpeproletariat 0.2. Illegal farmers and collectors of Sardinia”, un viaggio nel mondo del sottoproletariato realizzato quasi interamente con la fotocamera di un telefonino. Alle 21.30 proiezione di “Notturno” di Gianfranco Rosi, girato nelle zone di confine tra Siria, Libano, Iraq e Kurdistan, e candidato italiano agli Oscar.
Domenica 29 agosto il festival inizia con un laboratorio di stampa fotografica, secondo l’antico metodo della calotipia, e di fotografia e disegno (prenotazioni: 4caniperstrada@gmail.com). Poi alle 21 Asincronie omaggia Cecilia Mangini, la prima documentarista donna in Italia, scomparsa lo scorso gennaio all’età di 94 anni con la proiezione di “Ignoti alla città” (1958) e “La canta delle marane” (1961). Subito dopo Stefania Porcheddu presenta il suo documentario “Argento vivo”, che raccoglie storie e testimonianze degli abitanti dell’Argentiera.
“Asincronie” torna poi dal 3 al 5 settembre, con numerosi ospiti tra cui il fotografo Nicola Lo Calzo. Arriveranno anche i registi Daniele Atzeni e Lisa Reboulleau (4 settembre) e il fotografo Antonio Mannu per l’incontro “Sas meas orminas selenas/Le mie orme silenziose” il 5 settembre.
Da venerdì 27 agosto “Asincronie” propone proiezioni di film, presentazioni di progetti fotografici e incontri con gli autori ospiti. Per tutti gli incontri è richiesta la prenotazione, nel rispetto delle norme anti covid sulla mail: 4caniperstrada@gmail.com.
Si inizia venerdì alle 21 con un omaggio a un grande documentarista del Novecento, l’olandese Louis Van Gasteren, che negli anni Settanta realizzò alcuni documentari in Sardegna, una terra che lo affascinava. Di Van Gasteren, il festival propone, in collaborazione con la Cineteca Sarda-Società Umanitaria, e presentato dal direttore Antonello Zanda, il documentario antropologico “Corbeddu” (1975), girato nel territorio di Oliena, nei pressi di una grotta dove nell’Ottocento si nascondeva il bandito Corbeddu che, secondo le testimonianze raccolte dal regista, veniva visto da molti come una specie di Robin Hood. Di seguito verrà proiettato il documentario “Omaggio a Louis Van Gasteren” di Antonio Sanna.
Sabato 28 agosto, alle 18.30, l’artista Leonardo Boscani racconta come è nato il suo “Lumpeproletariat 0.2. Illegal farmers and collectors of Sardinia”, un viaggio nel mondo del sottoproletariato realizzato quasi interamente con la fotocamera di un telefonino. Alle 21.30 proiezione di “Notturno” di Gianfranco Rosi, girato nelle zone di confine tra Siria, Libano, Iraq e Kurdistan, e candidato italiano agli Oscar.
Domenica 29 agosto il festival inizia con un laboratorio di stampa fotografica, secondo l’antico metodo della calotipia, e di fotografia e disegno (prenotazioni: 4caniperstrada@gmail.com). Poi alle 21 Asincronie omaggia Cecilia Mangini, la prima documentarista donna in Italia, scomparsa lo scorso gennaio all’età di 94 anni con la proiezione di “Ignoti alla città” (1958) e “La canta delle marane” (1961). Subito dopo Stefania Porcheddu presenta il suo documentario “Argento vivo”, che raccoglie storie e testimonianze degli abitanti dell’Argentiera.
“Asincronie” torna poi dal 3 al 5 settembre, con numerosi ospiti tra cui il fotografo Nicola Lo Calzo. Arriveranno anche i registi Daniele Atzeni e Lisa Reboulleau (4 settembre) e il fotografo Antonio Mannu per l’incontro “Sas meas orminas selenas/Le mie orme silenziose” il 5 settembre.
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