La Nuova Sardegna

FESTIVAL ASINCRONIE 

L’Argentiera raccontata da Porcheddu

Il primo fine settimana di “Asincronie”, il festival di cinema documentario e fotografia organizzato da 4Caniperstrada con il sostegno della Fondazione Sardegna e il patrocinio del Comune di Sassari,...

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Il primo fine settimana di “Asincronie”, il festival di cinema documentario e fotografia organizzato da 4Caniperstrada con il sostegno della Fondazione Sardegna e il patrocinio del Comune di Sassari, si conclude oggi (all’Argentiera dalle 21 al Pozzo Podestà) con un omaggio a Cecilia Mangini e la proiezione del documentario “Argento vivo” di Stefania Porcheddu.

Di Mangini saranno proiettati due documentari girati tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Sessanta tra i ragazzi delle borgate romane (“Ignoti alle città” e “La canta delle marane”)

“Argento vivo” racconta invece passato e presente del piccolo borgo dell’Argentiera attraverso le testimonianze dei suoi abitanti. Oggi all’Argentiera vivono circa 65 persone. Prima del 1962, anno della chiusura dello stabilimento minerario, il paese contava più di tremila abitanti. Il documentario di Stefania Porcheddu analizza il passaggio tra ieri e oggi, il prima e il dopo lo spopolamento, raccontato dalle voci di chi lo ha vissuto e lo vive ancora, una ricerca umana attraverso le vite di lavoratori, figli ed eredi di quella realtà.

Oltre alle proiezioni, nel corso della giornata Veronica Muntoni conduce un laboratorio di calotipia e l’associazione Spazioperaria uno di fotografia e disegno per ragazzi.

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