Antonio Mannu al festival “Asincronie”
Dalle tradizioni dell’India e del Giappone alla documentazione dei primi mesi dell’emergenza Covid. È un viaggio lungo, nello spazio e nel tempo, iniziato negli anni Novanta, quello che stasera...
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Dalle tradizioni dell’India e del Giappone alla documentazione dei primi mesi dell’emergenza Covid. È un viaggio lungo, nello spazio e nel tempo, iniziato negli anni Novanta, quello che stasera Antonio Mannu racconta all’Argentiera (dalle 18.30, Pozzo Podestà) durante l’incontro “Las meas orminas selenas – Le mie orme silenziose”, appuntamento conclusivo di “Asincronie”, il festival del documentario e della fotografia a cura dell’associazione culturale 4Caniperstrada. Nato a Sassari nel 1957, ha esposto in Italia e all’estero e ha collaborato con riviste internazionali. Tra le tappe più significative bisogna ricordare almeno il reportage sulla Kumbh Mela, il pellegrinaggio più importante dell’induismo, quelli in Giappone sulle tradizioni locali, e le serie fotografiche in Iraq nei primi anni del nuovo millennio.
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